Nuova scossa di terremoto, Ingv: “Un’onda vibra sotto il Centro Italia dal 2016”

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata alle 4.48 di questa mattina, giovedì 11 gennaio, ad Amatrice, in provincia di Rieti. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 chilometri di profondità; l’epicentro è stato localizzato 2 chilometri a nordest di Amatrice, a 8 chilometri da Accumoli, a 11 da Campotosto (L’Aquila) e a 15 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Non si segnalano danni a persone o cose.

“Continuerà ancora”

Si tratterebbe di una sorta di vibrazione che scuote la crosta terrestre dell’Italia centrale dal 24 agosto 2016 e la scossa di oggi è collegata a questo meccanismo. Lo ha detto all’Ansa Carlo Doglioni (nella foto sopra), presidente dell’Ingv. “Questa sorta di vibrazione”, ha aggiunto, “continuerà ancora ed è dovuta al graduale adattamento del volume della crosta terrestre”.

“Compatibile con le repliche”

Una scossa di magnitudo 3.4, secondo il presidente dell’Ingv, è del tutto compatibile con l’evoluzione delle repliche in corso dal 24 agosto 2016. “Terremoti simili”, ha proseguito, “ci sono stati anche nelle ultime settimane e non c’è un allarme specifico: sappiamo che nell’area ci sono circa 20-30 scosse al giorno, molte di magnitudo inferiore a 2.0, e sono tutte repliche legate allo stesso meccanismo”.

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