Panettone, c’è la guida all’acquisto: occhio a prezzo, etichetta e ingredienti

Arrivano, con l’avvicinarsi delle feste, i consigli per non sbagliare l’acquisto di uno dei dolci-icona del Natale: il panettone. A suggerire il metodo per scegliere il prodotto giusto tra la ricca offerta della specialità alimentare proposta in questo periodo dai supermercati, discount e negozi specializzati è un vademecum ad hoc realizzato da QualeScegliere.it, sito italiano che recensisce prodotti e servizi.

Le fasce di costo

Il portale di comparazione, nel presentare quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un panettone di qualità, fa presente per prima cosa quali sono le fasce di prezzo del prodotto segnalando che per un panettone diffuso nella grande distribuzione la spesa deve essere compresa da 2,90 euro a un massimo di circa 12 euro, mentre per uno artigianale, la cui cura e attenzione nella selezione degli ingredienti (spesso regionali) è molta rigida e selezionata, produce prezzi che partono da almeno 20 euro.

Fitta concorrenza

Tra gli altri punti raccomandati dagli analisti c’è inoltre l’avvertimento di non associare il prezzo (anche quando molto basso) a un segno di qualità nel caso dei panettoni presenti nella grande distribuzione, visto l’alto numero di prodotti sul mercato che possono favorire una variazione dei prezzi dei singoli panettoni tra un punto vendita ed un altro.

Informazioni uguali per tutti

Dall’analisi viene indicata poi l’importanza di fare attenzione all’etichetta perché – dicono gli esperti – fornisce informazioni non solo sugli ingredienti utilizzati, ma anche sullo stabilimento di produzione che in alcuni casi è lo stesso sia per i marchi noti che per i prodotti da supermercato.

Il packaging

Altro dato da non trascurare nel conteggio dell’acquisto finale è il packaging perché – secondo il portale di comparazione – può “pesare molto nella differenza di prezzo tra i prodotti noti, che offrono confezioni più curate ed accattivanti, e quelli di sottomarca che invece risultano più semplici e meno attenti ai dettagli di marketing”.

Cosa ci deve essere

Infine si ricorda che per riconoscere un panettone di qualità, sulla base del decreto ministeriale del 22 luglio 2005, il prodotto deve contenere obbligatoriamente: farina di frumento, zucchero, uova di gallina di classe A (uova fresche) o tuorlo d’uovo in una percentuale non inferiore al 4%, un minimo di 16% di burro, uvetta e scorze di agrumi canditi (almeno il 20%) e lievito naturale.

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