Benzema sospeso dalla nazionale francese per il video a luci rosse di Valbuena

La Federcalcio francese ha annunciato la sospensione temporanea dalla Nazionale di Karim Benzema, il centravanti an he del Real Madrid, coinvolto nello scandalo dei ricatti al compagno di squadra Mathieu Valbuena (nella foto in basso).A inizio novembre, il giocatore fu iscritto nel registro degli indagati per “complicità in tentato ricatto e partecipazione ad associazione a delinquere”. Ora spetta ai giudici stabilire se il lionese abbia esercitato davvero la sua influenza su Valbuena per cedere al gruppo di ricattatori che chiedeva 150.000 euro per non divulgare un riservatissimo video hard “rubato” dal suo smartphone.
 

Karim avrebbe “fatto da intermediario”
Secondo fonti vicine all’inchiesta, durante il fermo al commissariato di Versailles, un mese fa, Benzema ha confessato di aver fatto “da intermediario” per “facilitare i contatti” tra il collega in nazionale e Karim Zenati, amico d’infanzia di Benzema finito nei giri del malaffare e presunto ricattatore.

La nazionale non vuole essere coinvolta
In attesa della sentenza sull’intricato ricatto a luci rosse, la Federcalcio francese ha preso una posizione dura nei confronti di uno dei giocatori simbolo della squadra di Deschamps.

L’allontanamento era stato già caldeggiato nei giorni scorsi anche dal primo ministro francese Manuel Valls, che in un’intervista a Radio Europe 1, aveva ricordato i valori sportivi e umani a cui deve attenersi un rappresentante della selezione del proprio Paese: “Un grande sportivo dev’essere esemplare. Se non lo è, non c’è posto per lui in nazionale”. Benzema addio, la nazionale francese deve cercarsi ora un altro centravanti.

Le notizie precedenti sul sexy scandalo

Karim Benzema, il centravanti del Real Madrid e della nazionale francese di calcio, fermato a Versailles ieri, è stato trasferito stamattina al palazzo di giustizia di Versailles. Dovrà rispondere ai giudici del ricatto a luci rosse nei confronti del compagno Valbuena di cui è accusato.
Il trasferimento dai locali della polizia dove ha passato la giornata di ieri e la notte è avvenuto alle 9,30. L’attaccante ha ammesso di essere “coinvolto” nella vicenda, che ormai ha assunto risvolti penali. L’attaccante ha lasciato da indagato il palazzo di giustizia di Versailles.
“Mi ero accordato con un amico d’infanzia”
Secondo fonti investigative, durante il fermo di 24 ore ha confessato ammettendo di essere intervenuto nella vicenda del ricatto sui video a luci rosse ai danni del compagno di squadra Mathieu Valbuena. L’accusa a Benzema riguarda una specifica conversazione avuta con Valbuena il 5 ottobre, durante uno stage della nazionale, in cui gli avrebbe consigliato di pagare i soldi chiesti dai ricattatori. Ha aggiunto di “essersi messo d’accordo con un suo amico d’infanzia”, contattato dai ricattatori, “su quello che avrebbe dovuto dire per fare in modo che il suo compagno negoziasse esclusivamente con lui”.
“Volevo fare un favore a un amico”
In questo modo, spiega, avrebbe solo voluto “fare un favore all’amico”, e non pensava di recare danno a Valbuena. Il suo comportamento potrebbe ora costargli un’accusa di complicità in estorsione, per cui la pena arriva fino a 7 anni di carcere e 100 mila euro di ammenda.
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La lite violentissima con Mathieu Valbuena
L’attaccante francese (nella foto grande) sarebbe coinvolto nel ricatto a luci rosse ai danni del compagno di nazionale e centrocampista dell’Olympique Lione, Mathieu Valbuena. La denuncia è partita dallo stesso Valbuena, a cui erano stati chiesti 150.000 euro, con la minaccia di mettere altrimenti il filmato in rete. Non è certo che la donna sia la fidanzata attuale di Valbuena. È certo, invece, che i due calciatori quando si sono visti al raduno della nazionale francese hanno litigato in maniera violentissima, al punto da far intervenire la polizia.
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Fermato dalla polizia di Versailles
Il centravanti della squadra di Florentino Perez è stato preso in custodia dalla polizia giudiziaria di Versailles.
Per lo stesso motivo, il 13 ottobre scorso, era stato fermato dalla polizia anche l’ex giocatore della Lazio, Djibril Cissè, che però era stato rilasciato poco dopo.
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I giornali francesi parlano di un tentativo di estorsione dopo un video hard girato da Valbuena con la sua bella compagna Fanny Lafon (con lui nella foto al centro e in basso e qui sopra da sola).
Ma la donna potrebbe essere un’altra
Ma circola un’altr aversione, in base alla quale la donna del video al centro dell’estorsione non sarebbe Fanny. Si dice, infatti, che un procuratore (che ha seguito il trasferimento di Valbuena dal Marsiglia al Lione), avrebbe messo le mani su un video che mostra Valbuena, riconoscibile dai tatuaggi, fare sesso con una donna non identificabile. Il video sarebbe stato rubato dal vecchio telefono cellulare del giocatore e sarebbe stato girato quando era al Marsiglia. Di qui sarebbe partito il ricatto nei confronti del giocatore ora al Lione.
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