Hillary: “Sconfitta dolorosa”, Trump oggi da Obama

Ha impiegato molte più ore di quanto prevedeva la tradizione, Hillary Clinton per pronunciare il suo discorso della sconfitta. Che alla fine – dopo un ulteriore rinvio – è arrivato nel pomeriggio di ieri (ora italiana).

Parole amare, perché Trump – al di là di ogni sondaggio – si è assicurato almeno 276 grandi elettori, lasciando Hillary Clinton a quota 218, lontanissima da dove credeva di essere fidandosi dei sondaggisti.

Il tycoon miliardario (che però ha speso meno della candidata democratica) ha vinto in quasi tutti gli “swing state”, cioé gli stati decisivi, tra gli altri Florida, Ohio, Virginia, Iowa e Nevada.

a-trumpone

Soltanto diverse ore dopo la cocente sconfitta e il sogno sfumato di essere la prima donna presidente alla Casa Bianca Hillary Clinton ha rotto il silenzio: “Mi sono congratulata con Donald Trump e impegnata a lavorare con lui per il bene del Paese”.  “È una sconfitta dolorosa -ha continuato – e lo sarà per molto tempo. Sono delusa e mi dispiace non aver vinto queste elezioni”, ha aggiunto.

Trump oggi alla Casa Bianca da Obama

Nel frattempo, Trump si gode il trionfo e oggi verrà ricevuto da Barack Obama alla Casa Bianca. Le scintile nel corso degli anni tra i due non sono mancate, ma ora verrà messo tutto a tacere, come chiede la tradizione del passaggio dei poteri, che in realtà avverrà nel prossimo mese di gennaio.

Nel suo primo bagno di folla, Trump ha promesso che sarà il “presidente di tutti” e che “tutte le persone finora dimenticate non lo saranno più”. Poi, ha assicurato che gli Usa “cercheranno alleanze e non conflitti nel mondo” e “andranno d’accordo con tutti coloro che vorranno andare d’accordo con noi”.

 

La sconfitta è arrivata alle 8 di mattina

Quando in Italia mancano pochi minuti alle 8, Donald Trump ha già superato i 275 Grandi elettori, oltre la soglia fatidica di 270. Hillary Clinton, che tra poco farà il discorso di accettazione del risutato elettorale mentre lo scrutinio è ancora in corso, dovrebbe annunciare la vittoria del suo rivale.

Dal quartier generale di Trump, il primo a prendere la parola per introdurre il nuovo inquilino della Casa Bianca è il vicepresidente Pence.

Poi al centro della scena arriva Trump agitando il pugno in segno di vittoria. È il vincitore inatteso, il candidato su cui i grandi media non hanno mai puntato. Ma oggi sono stati sconfitti anche loro da un’onda profonda di contestazione che ha percorso gli Stati Uniti.

a-donaldfine

Il reciproco riconoscimento con Hillary

Trump annuncia la telefonata di Hillary ai suoi e le riconosce di aver combattuto una dura battaglia.

“Dobbiamo esserle grati – aggiunge – per quello che ha fatto per il nostro paese. Ora per l’America è venuto il tmepo di curare le divisioni. I repubblicani e i demcratici devono riunirsi per diventare un popolo solo. Mi impegno di essere il presidente di tutti gli americani”.

La Clinton alla fine ammette la sconfitta

Ma John Podesta (nella foto in basso), il capo dell’organizzazione elttorale della Clinton, chiede ai fan di attendere ancora, perché non tutti i voti sono stati ancora ufficialmente attribuiti. Alla fine, però, poco dopo le 8,30 di stamattina Hillary Clinto ha telefonato al candidato repubblicano, ammettendo la sua sconfitta.

a-podesta

“Per stanotte è tutto”, conclude, rinviando ogni ulteriore counicazione a domani. Qui il video della comunicazione del capo dello staff di Hillary.

a-clintonhillary

Lo scrutinio durato un’intera notte

Manca poco alla conclusione dello scrutinio che è durato tutta la notte e Donald Trump in questo momento è in vantaggio. Il candidato repubblicano ha raccolto finora 255 grandi elettori e gliene mancano solo 15 per raggiungere la certezza della vittoria. Hillary Clinton, invece, per ora è ferma a 215, molto lontana da quanto tutti o sondaggi dell’ultimora avevano previsto.

Obama getta acqua sul fuoco: “Comunque vada – ha detto il presidente in carica – domani sorgerà ancora il sole e gli Stati Uniti resteranno un grande paese”.

Qui sotto la cartina del Washington Post: gli Stati in rosso sono quelli attribuiti a Donald Trump. I repubblicani potrebbero, inoltre, conquistare sia la Camera che il Senato, rendendo dura la vita ai democratici nei prossimi anni.

a-cartina

Il crollo di Wall Street e dell’indice Nikkei

Wall Street crolla alla notizia del vantaggio di Trump.

I future sullo S&P 500 perdono il 5%. In forte calo anche il Nasdaq che cede il 5%. Nervosismo si respira anche in Messico di fronte alla possibilità di un Donald Trump presidente degli Stati Uniti.
L’indice Nikkei riapre dopo la pausa pomeridiana segnando un crollo del 4,86%, scendendo vertiginosamente sotto quota 17.000.000 con una perdita di oltre 800 punti, sui segnali di un consolidamento delle preferenze per il candidato repubblicano Donald Trump. Sul mercato valutario lo yen si è rafforzato progressivamente sul dollaro a quota 101, dai 105 di inizio contrattazioni e 114 sull’euro dai 115 di questa mattina.

a-economia

Frantumato il peso messicano
L’avanzata di Donald Trump alle presidenziali negli Usa ha frantumato il peso messicano: lo sottolineano i media del paese latinoamericano.

“Di fronte ad uno scenario nel quale Trump ha per ora una maggiore possibilità di andare alla Casa Bianca, il cambio del peso con il dollaro ha raggiunto un nuovo massimo storico pari a 20,15”, ha sottolineato il sito web di El Financiero. Si tratta di un crollo “pari all’11% in solo due ore”, ha ricordato il quotidiano.

A conferma dell’impatto del voto Usa sul paese, il quotidiano Excelsior sta d’altra parte portando avanti un sondaggio sul suo sito web con la domanda sul possibile “impatto, vinca chi vinca, delle elezioni nei rapporti commerciali ed economici del Messico con gli Usa”.

 

 

 

 

Una notte testa a testa

È la notte del testa a testa fra la democratica Clinton e il repubblicano Trump nella corsa alla Casa Bianca. I primi exit poll sono arrivati qualche minuto prima di mezzanotte dando Hillary Clinton davanti di 3 punti sullo sfidante Donald Trump in Florida, considerata una roccaforte di quest’ultimo. Ma i giochi sono ancora del tutto aperti e lunghe file di elettori si registrano ai seggi di numerosi Stati.

Dopo l’apertura dei seggi e il voto anticipato per corrispondenza nei giorni scorsi, le ultime rilevazioni attribuiscono a Hillary un vantaggio compreso tra 4 e 6 punti, se si considerano Cnn, Abc/Post, Cbs News, Fox News e Monmouth. Anche i mercati scommettono su di lei, come dimostrato dall’andamento di Wall Street.

a-cabinaelettorale

Ma è ancora possibile la vittoria di Trump

L’ultimo aggiornamento di “TheUpshot”, la media dei sondaggi del New York Times, indica  all’85% le chance della Clinton di vincere la presidenza ma considera ancora “possibile” un successo di Trump.
Il fattore demografico è stato diverse volte l’oggetto delle analisi politiche sulle elezioni americane: già nel caso della prima vittoria di Barack Obama era risultato determinante il forte sostegno della popolazione non bianca al candidato democratico. La sfida fra Hillary Clinton e Donald Trump nell’Election day dell’8 novembre (in Italia sarà, per forza di fuso orario una election night) su questo punto non è diversa, anzi: è stato più volte sottolineato come l’elettorato dei due candidati sia polarizzato fra diversi gruppi etnici e diversi livelli d’istruzione.

Il risultato sarà deciso anche dall’affluenza

Secondo uno studio dell’Economist, basato sui dati disponibili dalle ultime elezioni del 2012, le probabilità che un cittadino voti il Partito Democratico possono passare dal 13%, nel caso di un uomo bianco non laureato e residente in Alabama) al 92%, in quello di una donna non laureata residente a Washington DC. Il discorso si fa ancora più interessante se consideriamo la consistenza di questi gruppi etnici in relazione alle rispettive affluenze alle urne.La lunga notte che ci attende dirà tutto anche da questo punto di vista. Sarò davvero determinante, come si è detto nei giorni scorsi, la dichiarata ostilità degli elettori ispanici nei confronto del miliardario Trump?

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto