Nella squadra von der Leyen, l’Italia porta a casa un buon risultato

Bruxelles – Arriva la nuova Commissione europea targata Ursula von der Leyen: la prima donna presidente dell’Eurogoverno ha presentato oggi la sua squadra definendola ‘’forte e diversificata proprio come forte e diversificata è la nostra Europa’’.

L’Italia porta a casa un risultato particolarmente importante con la nomina dell’ex premier Paolo Gentiloni all’economia, il posto già occupato dal francese Pierre Moscovici.

 

La prima volta di un commissario italiano per il pacchetto Ecofin

È la prima volta che un commissario italiano ottiene la responsabilità del pacchetto Ecofin, dal quale dipendono la sorveglianza dei conti pubblici degli Stati membri e la loro coerenza con le regole del Patto di stabilità e di crescita.

Una nomina che ha fatto storcere un po’ il naso agli Stati membri più rigoristi, come l’Austria, che hanno subito messo in chiaro che i paletti del Patto (in particolare quello che fissa l’asticella del rapporto deficit-Pil al 3%) non sono in discussione.

 

La revisione dei “paletti”

L’Italia è invece tra i paesi che spera ed auspica una loro revisione, convinta che una maggiore flessibilità possa fare ripartire l’econiomia.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, in una conferenza stampa fiume, Ursula von der Leyen ha fatto del suo meglio per chiarire che la nomina di Gentiloni non significa riforma del Patto, senza però risultare troppo tranchant.

Le parole di Ursula pro Gentiloni

‘’È un argomento molto importante, di cui ho parlato a lungo con Gentiloni’’, ha detto VDL a chi chiedeva se non è stato un azzardo affidare una delega tanto delicata ad un paese in crisi come l’Italia.

‘’Ma Gentiloni è un ex primo ministro, con una grande esperienza e sa benissimo le questioni che dobbiamo affrontare. Sono sicura che garantirà un buon equilibrio in una combinazione intelligente di punti di vista con il vice presidente Valdis Dombrovskis, con il quale dovrà collaborare’’.

Come già nella Commissione Juncker, il lettone Dombrovskis avrà un ruolo di supervisor con il suo mega portafoglio chiamato ‘un’economia al servizio della gente’.

Ursula von der Leyen ricorda poi la nomina di Roberto Gualtieri al Tesoro italiano: ‘’Gualtieri ha una grande esperienza e conosce molto bene le norme e le regole, e sa quali sono le aspettative che nutriamo verso l’Italia’’. La presidente sottolinea ‘’che le regole sono chiare ed è all’interno di queste regole che si discuterà con Gualtieri’’ , aggiunge che l’ultima parola sui conti pubblici degli Stati membri sarà ‘’presa insieme dal collegio dei commissari, che insieme la motiveranno e la difenderanno’’ e ricorda più volte che ‘’a partire da oggi, ogni commissario deve lavorare unicamente per gli interessi europei, non del proprio stato membro’’.

 

Un incarico non facile

Insomma,  un incarico non facile per Gentiloni che si dichiara però pienamente consapevole della responsabilità di un ruolo ‘’di grande rilievo in un momento cruciale per il futuro dell’economia europea’’.

‘’Mi impegnerò innanzitutto per contribuire al rilancio della crescita e alla sua sostenibilità sociale e ambientale’’, assicura l’ex premier.  ‘’Cercherò di onorare l’Italia, il governo che mi ha proposto, lavorando nell’interesse di tutti i cittadini europei’’ .

La soddisfazione del ministro Gualtieri

Molto soddisfatto Gualtieri, a cui spetta il compito ingrato di presentare a breve una manovra che eviti l’aumento dell’Iva e faccia ripartire la crescita ottenendo il benestare di Bruxelles.

‘’La nomina di Paolo Gentiloni è una bella notizia per tutti i cittadini europei e motivo d’orgoglio per l’Italia. Paolo saprà rilanciare la sfida di un’Unione piu’ forte e piu’ giusta’’. Che a Bruxelles non si pensi però a sconti o a trattamenti di favore e’ confermato anche della lettera di ‘’ingaggio’’ di Gentiloni : ‘’Gli attuali alti livelli di debito sono una fonte di rischio e un limite per i governi che vogliono offrire stabilizzazione macroeconomica quando serve. Dovrai guardare a come affrontare i livelli di debito pubblico e privato’’, scrive Ursula von der Leyen al commissario italiano.

Il patto di stabilità con la flessibilità necessaria

‘’Dovrai assicurare l’applicazione del patto di stabilità, usando la piena flessibilità consentita dalle regole’’. Se sui conti pubblici non si intravvedono grosse aperture, l’Italia puo’ invece contare sulla piena disponibilità della nuova Commissione Ue a cambiare la politica dell’immigrazione.

‘’Dobbiamo riformare il regolamento Dublino, senza alcun dubbio’’, dichiara la presidente eletta. ‘’L’immigrazione è una questione di solidarietà che non puo’ dipendere dalla posizione geografica. Dublino dovrà quindi essere riformato, questo è uno dei punti principali del nostro programma’’.

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