Post di fine estate, come non detestarlo?

Sta arrivando la stagione in cui le storielle estive lasciano il posto all’amore che dura una vita eterna: quello tra noi e il pigiama.
Pff penso che questo sia uno dei post che più odio scrivere, uno di quelli di fine estate, che mi ricordano che tra qualche giorno inizia la scuola e non potró più comodamente andare a letto verso le 2 e svegliarmi a mezzogiorno.
Ovviamente iniziare la scuola significa ansia da compiti delle vacanze, spesso non ancora fatti, per bambini e ragazzi di tutte le età: dalle elementari al liceo (almeno nel mio, non ditemi che è l’unico).
Proprio l’altro giorno a proposito di questo ho discusso con una mia coetanea, nonché amica. Lei sostiene che non dovrebbero essere assegnati compiti durante il periodo estivo perché gli studenti devono riposarsi ed arrivano a fine anno così stanchi che solo il pensiero di rimettersi sui libri fa loro ribrezzo. Beh, io sono d’accordo con lei, dobbiamo riposarci, sì, ma un minimo è da fare. Che si parli di bambini delle elementari o liceali, a mio parere ci sono materie per le quali è essenziale poco, ma un minimo di esercizio. Per esempio è necessario fare qualche espressione di matematica o arriveremmo a settembre senza saper fare nemmeno 2+2.
Non ha invece tanto senso chiedere agli studenti di leggere 20 libri o studiare 5 capitoli di storia. Ecco, studiare argomenti non spiegati in classe durante l’anno penso non abbia senso, puó andar bene un ripasso del programma svolto a settembre, ma fine.
Quindi quale la soluzione? Per quanto riguarda i bimbi/ ragazzi più piccoli ritengo sarebbe utile assegnare qualche esercizio di matematica e un paio di libri A SCELTA da leggere. Inoltre una grande cosa che le maestre potrebbero fare sarebbe quella di assegnare i compiti dividendoli temporalmente. Mi spiego, assegnare tot esercizi per le prime due settimane di luglio (a giugno ci si rilassa e basta), tot. per le ultime due ecc.. In modo da rendere l’organizzazione più semplice agli studenti più piccoli.
Questo finché i ragazzi non diventano abbastanza maturi e diligenti per rendersi conto da soli di cosa hanno bisogno davvero. Per esempio io questa estate ho letto, ho riguardato matematica facendo un po’ di pratica più abbondante dove vedevo che ero meno sicura e, essendo le materie base della mia scuola (liceo scientifico diciamo in inglese) ho terminato physics e inglese.

Dopodiché questa ultima settimana sto ripassando le materie a me un po’ più ostili in modo da non dovermi ritrovare tutto il malloppo in una volta quando tra una/due settimane ci faranno una bella verifica, tanto per iniziare in bellezza!

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