Le campane della Madonna di Pompei ammutolite da un fulmine (e nessuno le ripara)

Campane mute nel campanile della Basilica di Pompei dedicata alla Madonna del Rosario, venerata in tutto il mondo e dove ogni anno accorrono i turisti a migliaia.

 

Otto campane che non suonano più

Da alcune settimane, la cittadina mariana del napoletano è insolitamente silenziosa ed i rintocchi delle otto campane che accompagnavano le funzioni religiose e lo scorrere del tempo non risuonano più dall’alto degli 80 metri del campanile. Un fulmine ha mandato fuori uso il meccanismo che regola il suono delle gigantesche campane di bronzo, calando in un silenzio inusuale Pompei.

 

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A caccia di un “significato divino”

La scarica elettrica è stata potentissima. E siccome ha avuto conseguenze importanti sugli apparati tecnologici della Basilica, i pompeiani hanno fantasticato sul “significato divino” che questo “segno” potrebbe avere questo per la città. Il fulmine sul campanile ha riportato alla mente la suggestiva foto della scarica elettrica che cadde sulla basilica del Vaticano subito dopo l’elezione al soglio papale di Jorge Bergoglio, l’attuale Papa Francesco.

 

Distrutti anche i dispositivi degli ascensori e i telefoni della Basilica

A Pompei il fulmine ha mandato in tilt, distruggendoli, i dispositivi elettronici degli ascensori, quelli delle telecamere di videosorveglianza, della rete telefonica della Basilica e il dispositivo che regola il suono delle campane. Tutte le apparecchiature sono state già riparate. Tranne quello che fa suonare le campane. E qualcuno si è chiesto se il ritardo della riparazione delle campane non sia dovuto al altro.

 

Può suonare solo una campana alla volta

”Attualmente – spiegano dal Santuario – è possibile solo far suonare le campane singolarmente, perché la scheda elettronica che ha subito il guasto fa parte dell’impianto che permette a più campane di suonare insieme, creando le melodie che normalmente animano la preghiera quotidiana della Basilica e la vita della città”.

 

Il problema è la scheda elettronica

Si tratterebbe – secondo quanto si apprende – di una scheda elettronica difficile da reperire ed anche molto costosa. Nessuno sa prevedere quando le campane della Basilica di Pompei torneranno a suonare. Nel frattempo, restano mute e immobili in cima al campanile che dal 1925 domina la piana vesuviana e gli Scavi archeologici più visitati d’Europa.

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