Giallo a Cosenza: uccisa a coltellate la badante, fermato l’anziano che assisteva

Risolto il giallo della morte della badante bulgara T. N: di 58 anni, a Acri, in provincia di Cosenza. Per gli inquirenti è stato Angelo Brogno, l’anziano di 78 anni di cui la donna da circa dieci giorni si prendeva cura, a massacrarla a coltellate.

Nei suoi confronti, il pm di Cosenza, Donatella Donato e l’aggiunto Marisa Manzini hanno emesso un provvedimento di fermo per omicidio.

 

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Il delitto scatenato da un tentativo di violenza

Il delitto – secondo i carabinieri –  è nato dopo un tentativo di violenza, al quale la badante si era sottratta e che aveva minacciato di denunciare. Un rischio che Brogno, già in passato finito nel mirino di inquirenti e investigatori per un caso analogo, non aveva alcuna intenzione di correre.

Tutto è successo nella serata di venerdì, nella casa dell’uomo a contrada Scuva, in una zona montana piuttosto distante dal centro del comune in provincia di Cosenza.

Ha cominciato a molesterla

La badante come ogni sera era a casa dell’anziano, quando lui ha iniziato a molestarla con avances sempre più pesanti, fino a diventare un vero e proprio tentativo di violenza. Ma la donna ha reagito. Ha respinto Brogno, minacciando di chiamare le forze dell’ordine. E qui si è scatenata la furia del settantottenne (la violenza sulle donne , a quanto apre, non ha limiti d’età).

Le prime notizie del 9 luglio

Una badante di nazionalità bulgara, T. N., di 58 anni è stata uccisa nella notte in un’abitazione di Acri, nel cosentino. La donna, che assisteva un anziano di 78 anni del luogo, è stata accoltellata a morte.

Nessuna pista esclusa

In casa con la donna c’era l’anziano che presenta delle ferite da arma da taglio. Il delitto è avvenuto in contrada Scuva, una zona montana piuttosto distante dal paese. Sull’omicidio indagano i carabinieri della compagnia di Rende che hanno sentito l’anziano e, al momento, indagano senza escludere alcuna pista.

Forse un femminicidio

Nonostante ciò, la piega che sta prendendo le indagini è verso l’anziano: sottoposto a interrogatorio, potrebbe aver reagito a un rifiuto della donna, forse sentimentale o sessuale. Se questa ipotesi sarà confermata, si tratterebbe di femminicidio.

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