Torino, circoncisioni casalinghe: grave infezione per un altro bambino

Gli antibiotici e le cure dei medici torinesi dell’ospedale Martini, il bambino di 3 anni è fuori pericolo. Ma la circoncisione a cui è stato sottoposto a casa ha rischiato di ucciderlo. Sembra la ripetizione della storia di un altro bambino, il neonato ghanese morto nei giorni scorsi dopo l’intervento nell’alloggio ricavato dai genitori in un hotel abbandonato (sotto i dettagli), ma questa volta il contesto è diverso.

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La ricerca di un “esperto”

Siamo in via De Sanctis, in una palazzina ben messa di Torino. La famiglia è di nazionalità marocchina, padre, madre e altri 2 figli. Sono ben inseriti, ma per la circoncisione, dato che la Regione Piemonte come molte altre, non sostiene più le spese per un intervento del genere, devono cercare qualcuno. È un chirurgo, uno “bravo”, avevano detto al padre al mercato.

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L’infezione e il ricovero

Ma dopo l’operazione ecco che al piccolo viene la febbre e peggiora. I genitori lo portano all’ospedale. “Stava sempre peggio. Di quello lì non dovevo fidarmi”, dice oggi il padre che medita una denuncia contro l’uomo, ma il primo che verrà denunciato è proprio lui, il padre. Come accaduto ai genitori del neonato ghanese.

Le comunità religiose: “Basta rischi”

Anche se ora sono le comunità religiose a muoversi. “Basta rischi”, ha detto a Repubblica Hassan El Batal, cittadino marocchino presidente dell’associazione Afaq che gestisce la moschea della Pace in corso Giulio Cesare. E l’appello è proprio alla sanità pubblica, che torni a garantire questi interventi in sicurezza.

Torino, neonato morto dopo la circoncisione in casa: arrestate tre persone, le notizie del 6 giugno 2016

Tre arresti per omicidio preteintenzionale. Si tratta di persone che non appartengono alla cerchia familiare quelle finite in carcere per la morte del piccolo Henry, il bambino ghanese di 50 giorni morto a Torino dopo essere stato circonciso. Al momento, in attesa dell’udienza per la convalida dell’arresto, non sono stati forniti dettagli sul nome e l’identità dei fermati.

Il bambino ucciso dalla setticemia

Tra loro, ha ricostruito la procura di Torino, ci sarebbe comunque l'”esperto” che sarebbe intervenuto sul neonato, portato d’urgenza all’ospedale nei giorni scorsi e morto 24 ore più tardi a causa di una setticemia, come ha stabilito l’autopsia. La circoncisione era avvenuta in un alloggio ricavato all’interno di un hotel in cui vivono circa 200 migranti africani.

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