Paracetamolo, lo studio: uccide i sentimenti

Il paracetamolo? Non ferma solo febbre e dolore, ma anche il piacere. A rivelarlo è un recente studio condotto alla State University dell’Ohio, che mostrerebbe come la comune molecola è in grado di bloccare anche tutto ciò che è emozionale, incluso il senso di piacere.
Si tratterebbe di un effetto collaterale nuovo del paracetamolo, contenuto in moltissimi medicinali per bambini e adulti, utilizzati per fare abbassare la febbre o per combattere malattie croniche come l’artrosi.

 

Una pillola al giorno…
Fortunatamente questi nuovi sintomi insorgerebbero solo in chi assume la molecola ogni giorno.
Lo studio in questione è infatti stato condotto su un gruppo di volontari (41) a cui è stato somministrato paracetamolo in dosi di 1.000 mg al giorno. Contemporaneamente, ad altri 41 volontari hanno assunto placebo.

 

Zero emozioni
A un’ora dall’assunzione, ai volontari sono state mostrate 40 fotografie ed è stato chiesto loro di spiegare quali emozioni scatenassero quelle immagini.
Coloro che avevo preso paracetamolo hanno avuto reazioni molto più pacate rispetto ai volontari dell’altro gruppo.
Un esito che conferma ciò che era stato già intuito durante altri studi: questa  molecola ha un effetto anche sulle emozioni, livellandole appiattendole.

 

Un antidepressivo?
Di qui l’intuizione: un domani potrebbe diventare anche un rimedio contro l’ansia e depressione. Va detto, però, che preso ad alte dosi questo farmaco può ridurre la capacità di provare emozioni vere e positive.

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