Medjugorje, Brosio a papa Francesco: “Ti sbagli”

L’apertura che sembrava intravedersi nei giorni scorsi si chiude. Papa Francesco, nell’omelia del 9 giugno a Santa Marta, torna sulle apparizioni mariane di Medjugorje con parole che lasciano poco spazio alle interpretazioni: “Questa non è identità cristiana”. E ai pellegrini lancia un monito contro “quelli che sempre hanno bisogno di novità dell’identità cristiana” dimenticando che “sono stati scelti, unti” avendo “la garanzia dello Spirito”. E poi, riferendosi ai veggenti bosniaci, afferma: “Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio e vivono di questo? La Madonna non manda emissari”.

 

Brosio: “Questo un luogo di preghiere e digiuni”

Dall’Italia, parte però la replica di un devoto “illustre”, che a Medjugorje ha trovato la fede. Si tratta di Paolo Brosio, già giornalista del TG4, presentatore e personaggio televisivo, che stamattina sul sito Intelligo News scrive una lettera aperta al Ponteficie, chidendogli di ripensarci: “Ti hanno mentito, ti hanno detto una bugia per gettare discredito su un luogo di culto dove al primo posto ci sono confessione e Santa Messa, Rosario e digiuno”.
“Medjugorje e la Madonna hanno bisogno di un attestato di fiducia da parte della Chiesa di cui la Madonna è Madre come ha voluto suo Figlio”, prosegue la lettera. “Non c’è bisogno di dimostrare che esista il sovrannaturale, sarebbe solo una probatio diabolica. Per il popolo di Dio sarebbe sufficiente dire che è ‘Luogo di culto e di preghiera riconosciuto da Papa Francesco e quindi da tutta la Santa Chiesa’”.

 

Quattri anni di indagini sulle apparizioni

In attesa che la Congregazione per la dottrina della fede, l’ex Sant’Uffizio, giunga a un pronunciamento ufficiale, ieri il papa si è espresso a valle di un lavoro durato quattro anni sulle apparizioni di Medjugorje. Una commissione d’inchiesta istituita da Benedetto XVI, una relazione consegnata a papa Francesco, che definisce “un bel lavoro” quello svolto dal cardinale Camillo Ruini, e una “quarta serie” (sessione di cardinali e vescovi della Congregazione per la dottrina della fede) che dovrebbe riunirsi l’ultimo mercoledì di giugno. Sono tanti gli elementi che si stanno muovendo intorno alle apparizioni mariane nel piccolo centro della Bosnia ed Erzegovina dove, dal 1981, sei veggenti riceverebbero visite e messaggi dalla Vergine. E il nodo che il Vaticano deve sciogliere è preciso: a 34 anni di distanza esatti, va stabilito se riconoscere ufficialmente o meno il fenomeno iniziato il 24 giugno 1981.

 

Il punto: l’apposizione del bollo di “soprannaturalità”

Nei giorni scorsi, papa Bergoglio, in visita a Sarajevo, aveva detto che su Medjugorje “stiamo per prendere una decisione”. E Ruini, contattato telefonicamente dal Corriere della Sera, intanto incassa l’apprezzamento del pontefice tacendo tuttavia sui contenuti della sua relazione, quella consegnata dell’ex Sant’Uffizio. L’unica indiscrezione a cui si lascia andare parla di una “proposta articolata” sulle apparizioni nella ex Jugoslavia. Il che lascerebbe intendere che non si tratta di una chiusura totale da parte della chiesa, che tuttavia dovrà apporre un bollo di “consta” o “non consta” di “soprannaturalità”.

 

Bloccato l’incontro emiliano con la veggente bosniaca

Fonti ecclesiastiche sostengono che questo bollo non ci sarà e del resto il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale Gerhard Ludwing Muller, ritenuto il capofila degli scettici, ha sollecitato una diocesi emiliana affinché bloccasse un incontro in programma per il 20 giugno a Sestola, sull’Appennino modenese, con una delle veggenti, Vicka, perché “clerici e i fedeli non possono partecipare a incontri, conferenze o celebrazioni pubbliche in cui la credibilità di queste ‘apparizioni’ venga data per certa”.

 

Il fedeli fondamentali per l’affermazione del fenomeno

Rimane però il fenomeno popolare. Nonostante i veti di Roma, i fedeli sono stati fondamentali per l’affermazione del culto di Medjugorje. Come dall’agosto scorso sta avvenendo a Quarantano, comune di Oppido Mamertina (Reggio Calabria), dove si materializzerebbe la Vergine alla veggente Teresa Scopelliti (la prossima apparizione è per sabato prossimo, 13 giugno), le persone comuni hanno iniziato fin da subito a seguire quanto avveniva dall’altra parte dell’Adriatico, dove dal 1981 le apparizioni sarebbero state decine di migliaia e milioni i pellegrini che hanno visitato la località, presso cui si sono verificate anche molteplici conversioni.

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