Mamme in attesa, il vademecum degli esperti: sì al sushi e occhio ai piercing

Un decalogo per mamme in attesa. È quello che, in vista del 14 maggio, pubblica l’Humanitas San Pio X di Milano per una gravidanza sicura. Contenuto in un kit distribuito nella clinica lombarda, fa il punto sui rischi reali che corrono le donne e sfata falsi miti. Si parla con il lavoro al computer. L’uso del pc di per sé non è dannoso, ma in gravidanza occorre fare ancora più attenzione del solito alla posizione tenuta mentre si lavora per evitare fastidi alla colonna vertebrale già messa alla prova dal peso della pancia, e agli occhi che durante i 9 mesi di attesa sono più secchi per cause ormonali.

Occhio a occhi e schiena al pc

Il consiglio dunque è di concedersi più pause, staccare spesso gli occhi dallo schermo e fare un po’ di movimento. Meglio evitare invece di appoggiare il pc direttamente sul pancione, per tutelare il bambino da surriscaldamento e vibrazioni. Per rilassarsi, invece sì agli aperitivi, con qualche accortezza: attenzione alle verdure crude e alla frutta che cresce a contatto con la terra per il rischio di toxoplasmosi.

Alcol moderato

Lo stesso vale per la carne cruda e i salumi, compresi speck, bresaola e mortadella. Per quanto riguarda l’alcol, in gravidanza va assunto con moderazione: se nelle occasioni importanti la futura mamma vuole concedersi un brindisi, l’importante è non eccedere. Via libera invece al sushi, ma occorre accertarsi che il pesce crudo sia di ottima qualità e di provenienza sicura.

Sesso e gravidanza

Tra i falsi miti che l’Humanitas sfata c’è quello del bando ai rapporti sessuali. Le donne in gravidanza possono continuare a fare sesso, salvo rischio di aborto o altre complicazioni valutate sempre dal ginecologo. Dopo il parto, durante la visita ginecologica a 4-6 settimane dal lieto evento, sarà lo specialista a indicare se è possibile riprendere l’attività sessuale in sicurezza.

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