Virus, guarito l’assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna Donini: “Pronto a combattere”

L’assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini, è guarito dal coronavirus. Era risultato positivo circa una settimana fa, pochi giorni dopo l’inizio del suo incarico, costringendo il governatore Stefano Bonaccini a richiamare il suo predecessore, Sergio Venturi, con il ruolo di commissario per l’emergenza.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Donini: “Sono negativo, ho vinto la mia battaglia e ora sono pronto a combattere insieme a voi per vincere la guerra contro il virus”.

In Cina superati i 3.000 morti, la sindaca di Piacenza positiva al test, le notizie del 5 marzo 2020

Ha superato le 3.000 vittime il bilancio dei morti per il coronavirus in Cina, secondo i nuovi dati diffusi dalla Commissione Sanitaria Nazionale di Pechino.

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 31 nuovi decessi e 139 nuovi contagi. Il totale dei positivi nel Paese è ora di 80.409 casi confermati.

 

Colpiti due assessori dell’Emilia-Romagna

 

Il Coronavirus colpisce anche la giunta regionale dell’Emilia-Romagna. Ieri sera, infatti, sono risultati positivi al test l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini (nella foto in apertura) e l’assessora Barbara Lori, che ha le deleghe alla montagna, alle aree interne e alla programmazione territoriale (nella foto in basso).

I due assessori sono in quarantena presso le loro abitazioni, mentre si stanno facendo i controlli – come da protocollo – su tutte le persone che hanno incontrato, che nel caso dell’assessore alla Sanità sono molte, visto che si sono succedute le conferenze stampa per documentare l’andamento del virus nella regione.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha effettuato anche lui il test, che è stato esteso all’ìntera Giunta, ma è risultato negativo.

La sindaca di Piacenza, Patrizia Barbieri (nella foto in basso) ha comunicato, nella serata di ieri, che lavorerà da casa, perché positiva al test.

 

 

La stretta del governo italiano

 

 

Via libera al decreto del presidente del Consiglio dei ministri con le nuove misure sanitarie per combattere il coronavirus. Domani, giovedì 5 marzo, si terrà poi un Consiglio dei ministri che darà il via all’iter per la richiesta dello sforamento del deficit per 3,6 miliardi e per avviare l’esame del nuovo decreto con le misure economiche. È il doppio binario di intervento su cui si muove il governo. L’agenda è stata illustrata dal premier Giuseppe Conte ai capo-delegazione della maggioranza e ai capigruppo di tutte le forze presenti in Parlamento.

 

Decidere sulle partite

“Partite a rischio? Bisogna valutare se dare uno stop o farle giocare a porte chiuse”: ha detto il viceministro della salute, PierPaolo Sileri al termine della riunione.

Evitare per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. È una delle proposte del Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte, che potrebbero integrare il Dpcm del primo marzo e che sarebbero da adottare in tutto il Paese.

 

Raccomandazioni per gli anziani

Le persone che hanno oltre 75 anni e quelle che ne hanno più di 65 e sono ammalate sono invitate a non frequentare luoghi affollati. E’ una delle raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte, che potrebbero integrare il Dpcm del primo marzo. Viene inoltre raccomandato a tutti di evitare, quando possibile, abbracci e strette di mano, e di mantenere la distanza di un metro dalle altre persone. Le misure riguardano l’intero Paese, per 30 giorni, ma sono da rivalutare ogni due settimane.

Rinvio di tutti i convegni e di tutti i congressi, specie di quelli che riguardano il personale sanitario e dei servizi di pubblica utilità, per renderlo disponibile per l’emergenza Coronavirus.

 

Evitare scambi di bicchieri

Fra le raccomandazioni, anche quella di evitare monili mentre ci si lavano le mani, perché sono di ostacolo al corretto modo di farlo, e di evitare scambi di bottiglie e bicchieri, in particolare durante le attività sportive. Il comitato raccomanda poi ai Comuni e alle associazioni di offrire attività ricreative individuali, magari da svolgere all’aperto.

 

 

 

Le notizie del 3 marzo 2020

“È vero che la patologia ha una grossa diffusione, ma il 50% la supera senza accorgersene e il 40% non ha gravi problemi. Però c’è un 10%, che è quello che va in terapia intensiva, e sono quasi tutte persone che hanno più di 65 anni. Quindi invito gli anziani a uscire il meno possibile nelle prossime due-tre settimane”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera (nella foto sotto), a SkyTg24 parlando dell’emergenza coronavirus.

Positivo l’assessore Mattinzoli

Inoltre – aggiunge Gallera – l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Alessandro Mattinzoli (sotto), “è risultato positivo al coronavirus”. Lo rende noto la Regione Lombardia. “Pertanto, come previsto per gli operatori dei servizi essenziali di pubblica utilità, tutta la Giunta si sottoporrà ai test di accertamento”, spiega ancora la nota firmata dall’assessore al Welfare. A Roma, invece, c’è un poliziotto positivo. Lo ha confermato l’ospedale Spallanzani che lo ha preso in cura.

Aiuti a domicilio

“Noi con i comuni stiamo coinvolgendo la protezione civile e il volontariato per portare da mangiare a casa sui modelli del piano caldo che fanno i comuni d’estate”, ha aggiunto Gallera. “Quindi rimanete a casa, ci sarà un contatto dei servizi sociali per chi non ha la possibilità di avere qualcuno che lo aiuta. Non andate a giocare a bingo o a carte, rimanete in casa. E’ importante per voi, per limitare di più la diffusione e per il nostro sistema sanitario”.

“Messi a dura prova”

Gallera ricorda che “oggi i numeri ci dicono che 984 sono i positivi; il 50% di questi è asintomatico, quindi nel proprio domicilio; 406 sono in ospedale in situazione stabile e 106 sono in terapia intensiva. Il sistema c’è e sta reggendo molto bene, è ampio e solido. È chiaro che questo incalzare così imponente della malattia ci sta mettendo a dura prova”.

Scattano le norme “droplet” del governo

Coronavirus: il bilancio ai primi di marzo è di 1.500 malati, 85 guariti e 34 morti. Intanto si conoscono i punti chiave del nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri di venerdì. È caratterizzato dalla sospensione delle attività scolastiche fino all’8 marzo nelle regioni ‘cluster’.

Con il provvedimento in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, a Savona e Pesaro-Urbinosi introduce la regola ‘droplet’, affinché venga garantita la distanza tra le persone di almeno un metro l’una dall’altra in tutti i bar, ristoranti, pub, negozi, musei e chiese. In questi luoghi l’apertura di locali pubblici è ora “condizionata” a modalità che evitino assembramenti. Una misura proposta dagli stessi governatori delle tre Regioni ma ritenuta “difficilissima da applicare” da parte di alcuni sindaci, come quello di Crema, Stefania Bonaldi.

Chiusa la chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma (nella foto in basso), perché un prete si è ammalato di coronavirus.

IL PUNTO DELLA PROTEZIONE CIVILE: ‘Oltre 1.500 malati, 34 morti, 83 i guariti’

I provvedimenti del governo sono inappellabili

Qualsiasi provvedimento dell’esecutivo sul Covid-19 sarà comunque inappellabile da parte di altri enti, soprattutto alla luce della norma contenuta nell’ultima bozza del decreto legge approvato venerdì scorso e secondo cui sono “inefficaci” tutte le ordinanze dei sindaci in materia di Coronavirus in contrasto con le misure prese dal governo.

Per fermare eventuali iniziative fuori asse, si prevede che dopo “l’adozione delle misure statali di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 non possano essere adottate e sono inefficaci – recita la norma – le ordinanze sindacali contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali”. Non solo locali.

Partite sospese fino all’8 marzo

In quelle stesse regioni anche gli eventi sportivi di ogni ordine e disciplina, come ad esempio alcuni match della serie A di calcio, saranno sospesi fino all’8 marzo.

Sarà però consentito lo svolgimento delle competizioni a porte chiuse. Inoltre, è fatto divieto di trasferta ai tifosi residenti nelle stesse regioni e province per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti parti d’Italia.

Anche in Friuli Venezia Giulia scuole chiuse per altri 7 giorni

E anche il Friuli Venezia Giulia, sulla scia di quanto già stabilito per le tre regioni cluster nel Dpcm, ha prorogato la sospensione delle attività scolastiche per un’altra settimana sette giorni con un’ordinanza del governatore, Massimiliano Fedriga. Ad essere coinvolti dai nuovi provvedimenti sono anche i comprensori sciistici nelle zone più colpite dal coronavirus, che resteranno aperte ma a condizione che il gestore provveda alla limitare l’accesso agli impianti di trasporto – funicolari, funivie o cabinovie – con una presenza massima di persone pari ad un terzo della capienza.

Le altre decisioni per le diverse realtà

La chiusura di palestre, centri sportivi, piscine, centri culturali e ricreativi riguarda invece la sola Regione Lombardia e la provincia di Piacenza mentre almeno fino al prossimo week end, nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona è prevista anche la chiusura dei negozi all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad esclusione dei punti vendita di generi alimentari e farmacie. Restano isolate le ‘zone rosse’.

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