Superfarmaci anti-epatite C: cure per 80.000 pazienti all’anno

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha ridefinito i criteri di trattamento per la terapia dell’epatite C cronica. Elaborati nell’ambito del piano di eradicazione dell’infezione da Ucv in Italia, sottolinea l’Aifa in una nota, “consentiranno di trattare tutti i pazienti per i quali è indicata e appropriata la terapia”.

Tracciate le terapie

Gli 11 criteri, con i quali sarà possibile curate 80.000 pazienti all’anno, ha detto il ministero della Saluta Beatrice Lorenzin, sono scaturiti dal dialogo con le società scientifiche e sono stati condivisi con la Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Aifa. Il direttore generale, Mario Melazzini, ha inoltre illustrato la nuova impostazione alle associazioni dei pazienti. I criteri saranno implementati nei registri di monitoraggio dell’Aifa, che tracceranno la gestione della terapia dei singoli pazienti da parte dei Centri prescrittori individuati dalle Regioni.

Nuovi trattamenti per chi è già in cura

All’interno dei registri di monitoraggio sarà possibile inserire anche i pazienti da ritrattare con un’associazione di almeno 2 farmaci antivirali ad azione diretta di seconda generazione in seguito al fallimento di regimi di trattamento senza interferone.

Gli 11 criteri

Questi gli 11 criteri per il trattamento stabiliti dall’Aifa:

  • Criterio 1: pazienti con cirrosi in classe di Child A o B e/o con Hcc con risposta completa a terapie resettive chirurgiche o loco-regionali non candidabili a trapianto epatico nei quali la malattia epatica sia determinante per la prognosi.
  • Criterio 2: Epatite ricorrente Ucv-Rna positiva del fegato trapiantato in paziente stabile clinicamente e con livelli ottimali di immunosoppressione.
  • Criterio 3: ppatite cronica con gravi manifestazioni extra-epatiche Ucv-correlate (sindrome crioglobulinemica con danno d’organo, sindromi linfoproliferative a cellule B, insufficienza renale).
  • Criterio 4: epatite cronica con fibrosi Metavir F3 (o corrispondente Ishack).
  • Criterio 5: in lista per trapianto di fegato con cirrosi Meld 25 e/o con Hcc all’interno dei criteri di Milano con la possibilità di una attesa in lista di almeno 2 mesi.
  • Criterio 6: epatite cronica dopo trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo in paziente stabile clinicamente e con livelli ottimali di immunosoppressione.
  • Criterio 7: epatite cronica con fibrosi Metavir F2 (o corrispondente Ishack) e/o comorbilità a rischio di progressione del danno epatico [coinfezione HBV, coinfezione Hiv, malattie croniche di fegato non virali, diabete mellito in trattamento farmacologico, obesità (body mass index &ge30 kg/m2), emoglobinopatie e coagulopatie congenite].
  • Criterio 8: epatite cronica con fibrosi METAVIR F0-F1 (o corrispondente Ishack) e/o comorbilità a rischio di progressione del danno epatico [coinfezione HBV, coinfezione HIV, malattie croniche di fegato non virali, diabete mellito in trattamento farmacologico, obesità (body mass index &ge30 kg/m2), emoglobinopatie e coagulopatie congenite]. – Criterio 9: Operatori sanitari infetti.
  • Criterio 10: epatite cronica o cirrosi epatica in paziente con insufficienza renale cronica in trattamento emodialitico.
  • Criterio 11: epatite cronica nel paziente in lista d’attesa per trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo.
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