Isabella Rossellini a 63 anni torna testimonial Lancome (l’avevano cacciata a 40)

Nessuno se lo sarebbe immaginato che Isabella Rossellini tornasse a fare da tesimonial per la Lancome.

Per la verità anche dopo la clamorosa separazione di 20 anni fa tra l’azienda cosmetica e la stessa Isabella, che era stata per tanto tempo “il volto” dell’azienda cosmetica.

 

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20 anni fa la ritennero “troppo vecchia”

Troppo in là con gli anni per rappresentare la bellezza? Questo fu sostanzialmente il principale commento all’epoca, visto che l’addio si consumò nei giorni in cui la figlia di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini compiva 40 anni (sostituita da una giovane Ines Sastre).

Ora un altrettanto clamoroso ritorno: la Rossellini, attrice e icona di fascino da generazioni, torna musa della maison.

L’azienda: “Riscriviamo la nostra storia”

Ad annunciarlo la stessa azienda cosmetica che ricorda che Isabella Rossellini e Lancome “riscrivono la loro storia cominciata nel 1983” quando l’attrice e modella divenne il primo volto della marca, testimonial esclusiva della casa di bellezza internazionale, rimpiazzando Nancy Duteil negli Stati Uniti e Carol Alt in Europa.  E nel 1990 prese parte anche allo sviluppo del nuovo profumo di Lancôme, Trésor.

 

L’età delle donne è cambiata (in meglio)
La notizia deve sorprendere ma fino ad un certo punto: è il segnale, positivo, che l’età delle donne non coincide più con la rappresentazione della bellezza.

Isabella Rossellini, che è certamente una bella signora dall’ovale perfetto, non è una di quelle che va avanti a colpi di interventi estetici: mostra con disinvoltura i segni dell’età, il suo appesantimento fisic, ma – senza esagerare – non rinuncia al make up, fondotinta, cipria e rossetto inclusi.

Non dimentichiamo che negli anni ’90 in fatto di liberazione dalla dittatura dell’età nel settore beauty ha dato una bella spallata anche un altro marchio, L’Oreal, che per la cosmetica ha proposto in questi anni signore in là con gli anni, prima fra tutte Jane Fonda, classe 1937.

Ci sono big spender tra le over 60, quindi…

C’è da rallegrarsi che i modelli di bellezza nel make up non siano solo giovanissimi. Ma anche osservare che le sessantenni non sono più quekke di una volta e il marketing del beauty si adegua e quindi proporre linee di cosmetica e di trucco over 60, facendole interpretare da icone di coetanea bellezza ha certamente un ritorno sì di immagine ma soprattutto economico. Insomma cinicamente niente accade per caso.

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