Coop: aumenta la temperatura, consumi record per verdura e bibite dissetanti

Per gli esperti, il 2015 è stato l’anno più caldo dal 1880 e secondo l’ufficio studi della Coop il dato ha avuto ripercussioni anche sulla dieta. Per esempio, è stato venduto il 10% in più di acqua minerale e il 12% di prodotti dissetanti, come tè freddo e bibite aromatizzate come quelle alla menta e alla mandorla. Invece scende la vendita di cotechini (-5%), wurstel e strutto (-6%), fondute (-3,6%) e torroni (si supera il -8%).

Boom anche per creme solari e repellenti per insetti

Altri alimenti che registrano il segno positivo sono il gelato, il tonno in scatola, la lattuga in busta (+210%) e i pomodori confezionati (+186%). Crescono anche gli affettati (+13,5%) e i formaggi leggeri (+17%). Ma non ci sono solo i consumi alimentari a variare, come dimostra un maggior consumo di acqua per la pulizia del corpo e prodotti tipicamente stagionali, come creme solari, lozioni contro le punture d’insetto (+38%), repellenti per le zanzare e insettici (+15%).

“Si conferma lo slittamento stagionale”

“Gli economisti solo di recente hanno cominciato a interrogarsi sugli effetti economici del cambiamento climatico”, spiega Stefano Bassi, presidente di Ancc-Coop. “Gli italiani invece lo sanno da tempo: avevamo già notato uno slittamento stagionale nei loro consumi alimentari e un forte impatto delle temperature sulla scelta dei. E ne hanno una forte consapevolezza. Secondo una indagine Doxa il 51& degli italiani individua nei cambiamenti climatici la causa fondamentale delle modifiche future nella dieta, il dato più alto tra tutti i Paesi considerati”.

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