Menopausa, l’esperto: “Passaggio naturale, nuovi strumenti per affrontarlo”

Oggi, grazie al fatto che la vita nei Paesi occidentali si è allungata in maniera significativa, la menopausa è divenuta un passaggio quasi intermedio per le donne che, dopo questo evento, hanno ancora davanti a sé un lungo percorso di vita attiva e dinamica. Sdoganata dall’idea di invecchiamento, quindi, e sempre più ritenuta una condizione naturale, da vivere in modo positivo.

Ma quando e come ha inizio la menopausa?

L’età media delle donne che entrano in questa fase di vita, attualmente, è attorno ai 51 anni: “Per menopausa si intende l’assenza di mestruazioni per oltre 12 mesi”, spiega il dottor Stefano Salvatore, responsabile dell’unità di uro-ginecologia dell’ospedale San Raffaele di Milano. “Un’evenienza che non capita all’improvviso, ma è preceduta da una fase, più o meno lunga, caratterizzata da una progressiva alterazione della funzione ovarica”.

L’interruzione del ciclo mestruale, tuttavia, non è che l’evento più eclatante: “Se l’apparato riproduttivo è l’organo bersaglio delle alterazioni ormonali che la menopausa comporta, ad esserne influenzato è tutto l’organismo, nei vari distretti (vascolare, osseo, cerebrale…)”, sottolinea lo specialista.

Le vampate: il sintomo tipico e il più comune

Le vampate di calore sono uno dei sintomi più classici: “Si tratta di sudorazioni improvvise, spesso accompagnate da un rossore diffuso, del viso e del collo”, spiega il dottor Salvatore. “Un disturbo molto fastidioso, che viene vissuto con disagio dalle donne a livello di relazioni sociali, ma che in genere ha una durata limitata”.

Altri sintomi possono essere palpitazioni, sbalzi d’umore, alterazioni del sonno. A livello osseo, il calo di estrogeni comporta una ridotta osteogenesi, il processo di formazione dell’osso, che a lungo andare può portare a forme di osteoporosi.

Menopausa non è uguale a “meno memoria”

Uno studio di ricercatori dell’università di Boston sostiene che la menopausa avrebbe un impatto negativo anche sulla funzionalità del cervello, con un peggioramento di alcuni processi cognitivi, come la memoria. “In effetti, le variazioni ormonali di questo periodo, provocando sintomi come i disturbi del sonno potrebbero comportare un’alterazione dell’attenzione e quindi della memoria”, commenta l’esperto. “Il quadro delle funzioni cognitive, tuttavia, è piuttosto articolato e complesso. Come si sa, è influenzato anche dal processo di invecchiamento, che riguarda tutti, donne e uomini. Il legame tra menopausa e memoria potrebbe quindi non essere così diretto…”

Soluzioni innovative

La buona notizia: per ciascuno dei sintomi, sistemici o locali, esiste una serie di trattamenti in grado di contrastarli efficacemente. “Oggi la medicina è sicuramente più attenta alle problematiche di questa fase delicata”, osserva il dottor Salvatore. “Lo dimostra il continuo fiorire di soluzioni volte a migliorare la qualità di vita della donna”. Un esempio? “Una metodica innovativa che si avvale del laser consente di ‘rigenerare’ i tessuti vaginali, ripristinando le condizioni (trofismo, acidità) dell’età fertile. Questo perché anche in menopausa la donna possa mantenere la propria femminilità e continuare a condurre una vita soddisfacente e serena, anche sul piano dell’intimità con il proprio partner”.

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