Solo in 3 Regioni riaprono le superiori: Toscana, Abruzzo e Val d’Aosta

Domani, Lunedì 11 gennaio, i portoni delle scuole secondarie di secondo grado si apriranno soltanto in Valle d’Aosta, Toscana e Abruzzo, che hanno rispettivamente un indice di diffusione del contagio inferiore all’1, ad eccezione della Valle d’Aosta che è all’1,07 ma al terzo giorno consecutivo senza vittime da Covid.

 

In 14 Regioni i ragazzi restano a casa

Sono 14 le Regioni che hanno deciso di rinviare ulteriormente il ritorno dei ragazzi delle superiori a scuola, prima fissato al 7 gennaio e poi slittato, per volontà del governo, a lunedì 11 gennaio. Intanto monta la polemica dentro alla maggioranza di governo, con i Cinque stelle che si dicono “traditi” dal Pd, come dice la senatrice Bianca Granato, nell’impegno alla riapertura delle scuole; mentre il segretario dei democratici, Nicola Zingaretti, si rivolge direttamente alla ministra Lucia Azzolina per dire, anche come presidente regionale del Lazio, che con la riapertura “la politica e i partiti non c’entrano nulla”, perché si tratta di scelte che toccano “la vita e la sicurezza delle persone”.

In alcuni casi i governatori hanno deciso di lasciare a casa per le prossime settimane anche gli alunni delle medie e delle elementari.

 

In aula il 1° febbraio

In altre, come Calabria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Sicilia, i ragazzi delle superiori torneranno in aula il primo febbraio. Oggi Lazio, Emilia Romagna, Umbria e Sicilia si sono aggiunte al fronte delle Regioni che già nei giorni scorsi avevano deciso di lasciare in didattica a distanza i propri alunni ma ognuno ha scelto modalità e date diverse: i ragazzi delle superiori del Lazio rimarranno in dad fino al 17 gennaio (data già decisa da giorni anche in Molise e in Piemonte); la dad è fino al 24 in Emilia Romagna e in Lombardia mentre in Sicilia il governatore Musumeci ha deciso per la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. In Umbria la Regione ha deciso didattica “esclusivamente a distanza” fino al 23 gennaio nelle scuole superiori.

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