Problemi fisici causati dal diabete: si può chiedere la pensione anticipata

Problemi fisici causati dal diabete e che riducono la capacità lavorativa possono consentire di fare richiesta di pensione anticipata. Se infatti il diabete di per sé non è condizione per accedere a questa possibilità, conseguenze della malattia sì e devono essere accertate da una percentuale di invalidità medicalmente individuata.

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Come fare richiesta

La valutazione di uno specialista in medicina legale, spiega lo StudioCataldi.it, potrà infatti verificare se la patologia influenzi l’esecuzione di una determinata attività lavorativa. Per fare richiesta bisognerà, dopo aver ottenuto il certificato medico introduttivo da parte del proprio medico curante (che questi provvederà a trasmettere telematicamente all’Inps), inoltrare domanda di invalidità all’Istituto di previdenza che designerà apposita commissione medica per la valutazione correlata al riconoscimento della percentuale di invalidità.

Le misure previdenziali

Se dal diabete diagnosticato derivi una percentuale di invalidità, si potranno ottenere diverse misure se sussistano i necessari requisiti contributivi: è riconosciuta la pensione di vecchiaia anticipata, a 55 anni e 7 mesi di età per le donne e 60 anni e 7 mesi per gli uomini, con almeno 20 anni di contributi e se l’invalidità è almeno pari all’80% (ad esclusione dei dipendenti del pubblico impiego).

Con più del 74% di invalidità

E ancora. I lavoratori con invalidità superiore al 74% potranno richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, una maggiorazione annua di 2 mesi di contributi figurativi in più. Inoltre se il soggetto è impossibilitato a svolgere alcuna attività lavorativa potrà ottenere la c.d. pensione di inabilità. La sua condizione di infermità dovrà essere tale da determinare un’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa (100% di invalidità); il beneficiario deve vantare almeno 5 anni di anzianità assicurativa e tre anni di contributi dovranno essere versati nell’ultimo quinquennio.

Per i dipendenti pubblici

Ai dipendenti pubblici, infine, è riconosciuta la pensione per inabilità (assoluta e permanente) alla mansione (cioè correlata al tipo di attività espletata dal dipendente) o a proficuo lavoro.

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