H&M “copia” il tallit, la sciarpa religiosa degli ebrei e scatena la polemica

Dopo la collezione con hijab di Dolce & Gabbana, H&M, colosso svedese dei piccoli prezzi, risponde con il tallit, lo scialle religioso degli ebrei rifatto tale e quale a quello della preghiera anche nei colori: bianco o crema, con le righe nere oppure blu. Per H&M é da considerare come un accessorio, una sciarpa da passeggio per tutti, seppure simile al rettangolo sacro, benedetto nei Libro dei Numeri.

 

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Il disegno c’è anche nella bandiera di Israele

Del resto alle righe del tallit si rifà anche la bandiera d’Israele, dove si aggiunge la Stella di David. L’idea di H&M ha scatenato immediate proteste sui social network, su Fb, ma soprattutto su Twitter, dove qualcuno si é anche parecchio indignato.

 

Le giustificazioni dell’azienda svedese

Il team stilistico di Stoccolma sostiene in una nota di essersi “liberamente ispirato al tallit”, trasformando l’indumento religioso in “un capo di collezione che non voleva recare offesa a nessuno”.

 

I precedenti di diversi stilisti

Oltre Dolce&Gabbana, ci sono altri precedenti: qualche stagione la kefiah, il copricapo tradizionale della cultura araba e mediorientale, non solo palestinese, era diventata una sciarpa trendy da portare attorno al collo, non attorno alla testa. Andando ancora più indietro, circa 20 anni fa, anche Jean Paul Gautier aveva mandato in passerella lo Chic Rabbis ispirato all’abbigliamento delle sinagoghe.

E di recente Vogue ha dedicato un servizio alla moda degli ebrei ortodossi.

“Non era una posizione politica o religiosa”

“Siamo davvero dispiaciuti se con il nostro capo abbiamo offeso qualcuno – si legge nella nota di H&M -. Da noi chiunque è il benvenuto e non abbiamo mai preso una posizione politica o religiosa. Le righe sono una delle tendenze per questa stagione ed è a questo che ci siamo ispirati. Non era nostra intenzione offendere nessuno”.

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