Ylenia Carrisi: non è lei la vittima del serial killer Usa, la conferma dal dna

Non è Ylenia Carrisi la vittima del camionista e serial killer americano Keith Jesperson. La conferma arriva dallo sceriffo Dennis Haley dopo l’esame del dna che smentisce l’ipotesi secondo cui l’omicida, al momento in carcere, avrebbe ucciso proprio lei quando nel 1994 assalì a Holt una ragazza che si faceva chiamare Suzanne, come faceva negli Stati Uniti anche la giovane, figlia di Al Bano e Romina Power, che sulla vicenda della figlia di recente era tornata chiedendo di finirla con le speculazioni. Dall’identikit tracciato della donna assassinata erano emerse somiglianze. Ma ora l’esame del dna esclude qualsiasi relazione tra la vittima e la famiglia Carrisi.

Le notizie del 17 novembre 2015: Ylenia Carrisi, si indaga su resti ossei compatibili, prelevato il Dna di Al Bano

Il sospetto degli inquirenti della Florida è che i resti ossei di una donna morta anni fa sia quello di Ylenia Carrisi, scomparsa nel dicembre 1994 da New Orleans. Per questo su richiesta delle autorità statunitensi una ventina di giorni fa è stato prelevato un campione di Dna dal padre, il cantante Al Bano Carrisi. Oggi, diffusa la notizia, l’artista conferma: “È così, ma non ho davvero argomenti su questa storia, è dolorosa, amara. I carabinieri ci hanno chiesto questo accertamento, noi lo abbiamo fatto. Ora vediamo che succede”.

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Si riparte da un delitto del 1996

Quello della figlia di Al Bano e Romina Power è un mistero che dura ora da 21 anni e l’assenza di informazioni sulla fine che fece la ragazza, che aveva lavorato anche in televisione con Mike Bongiorno nella trasmissione La ruota della fortuna, ha portato il padre a chiederne la morte presunta. Ora però la riapertura di un caso negli States potrebbe rimettere in discussione molti aspetti. Lo sceriffo della contea di Palm Beach, infatti, sta compiendo verifiche sul cadavere di una ragazza che sarebbe stata uccisa nel 1996. Il corpo era rimasto senza nome, ma un camionista ha poi confessato di averla uccisa quel delitto. Dalle ricostruzioni del volto eseguite da un perito emergerebbe una netta somiglianza con Ylenia.

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