Donne e imprese: la parola a Donatella Bellini, protagonista a Bologna

Donatella Bellini, 56 anni, è la nuova presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Bologna. Imprenditrice a sua volta, con incarichi di responsabilità in diversi  organismi  legati al mondo del commercio e dei servizi, madre di due figli (17 e 25 anni), è impegnata da anni sul fronte della valorizzazione delle donne nel mondo dell’impresa.

Ci incuriosisce il suo percorso “al femminile” e l’abbiamo intervistata per Consumatrici.it (é lei, nelle foto che pubblichiamo in apertura e qui in basso).

aaaabellini

Come nasce il suo impegno a favore delle donne?
Sono cresciuta con mia nonna che è stata una grande imprenditrice e una grande donna.

È stata lei  nel 1945 a fondare l’azienda di calzature (la Elegance), nella quale lavoro tutt’ora e che ha visto impegnata tutta la mia famiglia.  Mi fa piacere pensare che in un momento in cui si usciva dalla guerra con tutti i problemi e la povertà che le guerre inevitabilmente lasciano, mia nonna abbia pensato di aprire  proprio un negozio di scarpe: un oggetto che aiuta a camminare e arrivare lontano.  Tutte le donne di casa mia erano donne intraprendenti e battagliere. Sicuramente l’imprinting mi viene da loro. Sono convinta che noi donne abbiamo “qualche cosa in più”.

Come si traduce questo “qualche cosa in più”  nel  lavoro?
Oggi – se vuoi sopravvivere nel commercio – devi offrire un servizio di altissimo livello. Per ottenerlo bisogna avere molta attenzione per l’aspetto umano, elemento  al quale gli imprenditori uomini spesso sono meno attenti di noi. La produttività si incentiva anche attraverso la serenità di chi lavora e l’efficienza parte dal rispetto reciproco.  Proprio per sottolineare questo, come Comitato stiamo già pensando a un workshop sull’aspetto umano dell’imprenditoria da fare alla Camera di Commercio.

 

Cosa farà il Comitato per sostenere l’imprenditoria femminile?
L’obiettivo è sostenere tutte le donne che fanno impresa nei vari campi: dal commercio, alle coop, all’artigianato, ai servizi, all’industria all’agricoltura…  Questo significa offrire orientamento, sostenere le startup,  consigliare sugli aspetti economici e gestionali.

Le donne che hanno il coraggio di fare impresa sono delle grandi donne e vanno aiutate.

 

Cosa dicono  in famiglia delle sue molteplici attività?
Mi sostengono, anche se cerco di lasciare  il lavoro fuori dalla porta di casa e ritagliarmi un tempo dedicato solo alla famiglia.

Io ho due figli maschi e  ho cercato di far loro capire che la gestione della casa va condivisa. Forse ce l’ho fatta, perché – quando la sera rientro a casa dopo di loro – trovo il tavolo apparecchiato e l’acqua sul fuoco.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto