Conte: a fine ottobre banchi nuovi in tutte le classi

L’impatto delpremier Giuseppe Conte alla Festa del Pd è positivo. Ospite per la prima volta della Festa dell’Unità, a Modena il presidente del Consiglio viene salutato dall’applauso (timido all’inizio, poi sempre più scrosciante) dei simpatizzanti democratici. Sono parole al miele quelle che il premier riserva al segretario di una delle due principali forze politiche che sostengono il suo esecutivo: “Con Nicola Zingaretti ci sentiamo spesso. Non ha mai avuto uno screzio, è una persona molto leale e schietta, non abbiamo mai avuto incomprensioni”.

 

Quando si parla di scuola

Il pubblico che gremisce l’area palco della kermesse (pur nel rispetto del distanziamento sociale) si accende quando Conte parla di scuola, tema a cui il capo del governo, intervistato da Maria Latella, dedica una cospicua parte del suo intervento: “A chi ci critica oggi dico: negli anni scorsi come mai non vi siete preoccupati della scuola?”.

Il premier poi promette: “A fine ottobre banchi nuovi in tutte le classi”.

 

Tortelloni e lambrusco

Bagno di folla finale per il premier, tra un “grazie presidente” urlato da signore e selfie con giovani e non. “Il Libano non va lasciato solo”, dice poi, a margine, a un cittadino libanese che gli si avvicina per esprimere la sua preoccupazione per il proprio Paese di origine.

Prima di tornare a Roma, giro di rito tra gli stand e cena con lo staff e con gli organizzatori della Festa. Presente anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. Per Conte una degustazione delle pietanze tipiche dell’Emilia Romagna: lasagne, tortellini e tortelloni. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Lambrusco.

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