Non solo cuore e polmoni: lo smog inquina anche il cervello

Lo smog è in grado di penetrare fino al cervello. Lo ha dimostrato un team di ricercatori della Lancaster University (Regno Unito) che ha pubblicato il proprio studio sulla rivista Proceedings of the national academy of sciences (Pnas). Qui si descrivono i milioni di minuscole particelle di inquinanti all’interno di campioni di tessuto cerebrale.

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“Milioni di particelle in un solo grammo”

Tutto nasce da un sospetto: l’autrice principale della ricerca, Barbara Maher (nella foto sopra), ha individuato particelle di magnetite in campioni di aria raccolti nei dintorni di una strada trafficata di Lancaster e fuori da una centrale elettrica e si è chiesta se particelle simili potessero trovarsi anche nel cervello. Così è successo. I campioni esaminati dal team contenevano tutti milioni di particelle di magnetite per grammo di tessuto cerebrale. “E scioccante studiare un tessuto e vedere che ci sono milioni di particelle, milioni in un solo grammo, cosa che equivale a un milione di opportunità di fare danno”, spiega Maher, citata dalla Bbc online.

Finora evidenze su cuore e polmoni

Gli autori dello studio definiscono la scoperta “estremamente scioccante” perché finora ci si era fermati alle conseguenze su polmoni e su cuore. Il team ha analizzato campioni di tessuto cerebrale di 37 persone. Fra queste, 29 di età compresa fra 3 e 85 anni hanno vissuto e sono morte a Città del Messico, zona calda per quanto riguarda i tassi di inquinamento. Le altre 8, con età da 62 a 92 anni, provenivano invece da Manchester e alcune erano morte con malattie neurodegenerative a diversi livelli di gravità.

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