Agon Channel: forse già oggi stop alla tv (video)

Clamorosa novità in arrivo dall’Albania: la procura albanese ha emesso, ieri, un ordine di cattura per l’imprenditore romano Francesco Becchetti, proprietario di Agon Channel, la prima tv delocalizzata made in Tirana, che va in onda in Italia sul canale 33 del digitale terrestre. Le autorità albanesi lo accusano di “falso in documentazione” e “riciclaggio di denaro”. Nella fogto in basso Becchetti è con Simoa Ventura il giorno della presentazione ufficiale della nuova televisione. L’estradizione da Londra, dove l’imprenditore risiede, è fortemente improbabile, ma quel che è certo è che l’avventura di Agon Channel è finita.

Infatti le autorità albanesi sarebbero pronte a chiudere il network nel giro di brevissimo, forse già nelle prossime ore. Secondo l’Independent Balkan News Agency (Ibna), la procura di Tirana prevede di eseguire il sequestro della televisione, affidato alla polizia albanase, con conseguente stop alle trasmissioni.

 

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Numerose persone in manette

La stessa accusa anche per sua madre Liliana Condomitti, il suo collaboratore italiano Mauro de Renzis, nei cui confronti è stato emesso un ordine di arresto, ed Erjona Troplini, una collaboratrice albanese, finita in manette. Arrestata anche la dipendente di una banca a Tirana che avrebbe aiutato le “sospette transazioni” di Becchetti.

 

Sequestrati i pacchetti azionari di 5 società

Su ordine di una corte di Tirana è stato sottoposto il sequestro del pacchetto azionario di Becchetti, in cinque società registrate in Albania dove l’imprenditore albanese deteneva il 60 per cento, tra cui anche Agon Set, proprietaria di Agon Channel in Albania.

Sotto sequestro anche tutti i conti correnti attestati a lui ed alle sue società.

 

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L’inchiesta avviata già da un anno

L’inchiesta su Becchetti è stata avviata lo scorso anno, e ha riguardato la sua attività nel settore dell’energia (in particolare il progetto per la costruzione di una delle più grandi centrali idroelettriche del paese, mai realizzata).

Gli inquirenti sospettano che nel periodo 2007-2013, Becchetti, abbia messo su “un gigante schema di riciclaggio” che gli avrebbe fruttato, secondo la procura albanese “alcuni milioni di euro”.

 

Accusato anche di evasione fiscale

Becchetti avrebbe inoltre evaso anche il fisco per una somma di oltre 5 milioni di euro. Tutti soldi che gli inquirenti sostengono siano investiti nelle sua altre società in Albania o finiti nei suoi conti bancari.

 

L’avventura italiana di Agon Channel

L’avventura italiana del canale, nato un anno prima in Albania, parte poco meno di un anno fa, il primo dicembre del 2014, presentata con una grande festa a Milano con ospiti tanti volti della tv italiana reclutati dall’intraprendente imprenditore.

 

Il talent con gli ex calciatori

Becchetti, romano, 49 anni, un passato nel settore energetico, tra centrali idroelettriche e trasformazione dei rifiuti, aveva prima già investito nell’editoria cartacea in Albania. Non solo, aveva anche acquistato anche una squadra della terza serie inglese, il Leyton Orient. Qui il video di Report.

A Tirana la tv è ospitata in un capannone di 2000 metri quadri, 7-8 metri di altezza, dove c’è la redazione, lo studio, tecnici, artisti e giornalisti.

“Tutto insieme, all’americana – spiegava al momento del lancio in grande stile, in un’intervista all’Agenzia l’imprenditore nel suo ufficio di Piazza di Spagna a Roma -, perché così funziona meglio”. La squadra era stata messa su in pochi mesi e il nuovo canale – il 33 del digitale terrestre – era partito il 1 dicembre del 2014.

 

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Anche Nicole Kidman alla presentazione

Era stata Simona Ventura a tenere a battesimo il lancio del canale televisivo Agon Channel Italia, in un gala milanese con ospite Nicole Kidman (nella foto sopra).

Francesco Becchetti del resto dichiarava subito di aver investito nell’impresa 40 milioni di euro. Una spesa che contava di ammortizzare con l’1% di share previsto per il primo anno e una raccolta pubblicitaria di 20 milioni di euro.

Il canale si presenta come un’alternativa alle reti generaliste puntando su volti noti dell’intrattenimento italiano, come Sabrina Ferilli, Pupo, e Maddalena Corvaglia il cui reality My bodygard viene travolto presto dalle critiche.

Viene reclutato anche Antonio Caprarica che però lascia polemicamente già a metà dicembre, dichiarando ”è impossibile lavorare”. Poi, appena il 9 maggio scorso, va in onda l’inchiesta di Report sull’imprenditore e la sua avventura televisiva albanese.

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