Lenta e cadenzata: è la musica classica che fa bene al cuore

La musica classica fa bene al cuore e non solo in senso figurato, almeno se ha ritmi lenti, come il Nessun dorma di Giacomo Puccini. Melodie più vivaci, come le Quattro stagioni di Antonio Vivaldi, invece hanno un effetto più eccitante che mal di combina con regolarità del battito cardiaco e abbassamento della pressione e nella migliore delle ipotesi non portano ad alcun beneficio. Lo sostiene uno studio della Oxford University presentato a Manchester, nel corso della British Cardiovascular Society (Bcs), da cui si evince che gli effetti sul sistema cardiocircolatorio non sono marcati, ma sufficienti a poter prospettare interventi terapeutici.

“Ridurre lo scetticismo sugli usi terapeutici della musica”

“La musica si usa già come terapia rilassante”, ha detto Peter Sleight, il cardiologo autore dello studio, “ma questo lavoro ha revisionato gli studi sull’argomento e controllato la loro efficacia. Abbiamo fornito una migliore comprensione di come le note di brani classici molto famosi e soprattutto determinati ritmi possono avere precisi effetti sul cuore e sui vasi sanguigni. Ma sono necessari ulteriori studi che potrebbero ridurre lo scetticismo, ancora imperante, sul ruolo terapeutico della musica”.

Un analogo studio nel 2013 in Serbia su cardiopatici

Un punto fisso da cui partire, dunque, la ricerca dalla Oxford University, che ha preso in esame studi condotti per decenni. I ricercatori si sono concentrati quindi su 6 tipi di musica, proposta a un gruppo di studenti, e ne sono stati monitorati gli effetti. Uno dei contributi più utili, ha scritto il Telegraph, è stato quello condotto nel 2013 all’università di Mis, in Serbia, dove pazienti cardiopatici sono stati divisi in 3 gruppi a cui sottoporre attività diverse: ginnastica in silenzio, esercizio fisico accompagnato da mezz’ora di musica al giorno e solo ascolto musicale. Il secondo gruppo, quello che ha declinato melodie classiche e ginnastica, aveva migliorato le proprie performance del 39 per cento.

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