Respinto il ricorso di Bassolino: ”Offesa a Napoli”

Nuove carne sul fuoco delle polemiche sulle primarie napoletane. Il ricorso di Antonio Bassolino sarebbe stato respinto perché “Irricevibile” da 8 voti contro uno solo, quello di Fabio Benincasa, rappresentante di Centro Democratico.

“Abbiamo verificato i verbali e abbiamo ufficialmente proclamato Valeria Valente quale vincitrice delle primarie a Napoli”, ha detto Giovanni Iacone, presidente della commissione:  “Valente è quindi la candidata della coalizione di centrosinistra”.
Lo avevano già fatto capire Vincenzo Serio e Antonio Giordano, i due rappresentanti nella commissione di garanzia vicini alle posizioni di Antonio Bassolino, lasciando la riunione della Commissione di garanzia. “Ci troviamo di fronte a una sentenza preconfezionata sul ricorso e non ci prestiamo a una farsa”, hanno affermato parlando con i giornalisti all’esterno della stanza dove la riunione era ancora in corso.

“Non lo discutiamo inutilmente per poi farcelo dichiarare illegittimo, perché sarebbe arrivato dopo i termini, per un cavillo, insomma”: ha commentato Vincenzo Serio, che ieri aveva presentato il ricorso di Bassolino contro le primarie, abbandonando la stanza dove si sta svolgendo la riunione della commissione di garanzia. “Noi ci rifiutiamo di partecipare a una discussione formale davanti a un disastro che si sta verificando in questa città”, ha concluso Serio.

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L’ex gopvernatore: “Un’offesa a Napoli”

Antonio Bassolino ha poi aggiunto un commento in cui denuncia “l’offesa a Napoli”. Così scrive su Facebook: “Invece di riflettere e discutere il PD chiude gli occhi. E’ un colpo di spugna che offende le primarie e la città”.

Anche Pierluigi Bersani parla di “sgrammaticatura”, mentre il leader della sinistra interna, Gianni Cuperlo propone che intervengano gli organismi nazionalei di garanzia del Pd.

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 E Beppe Grillo invoca l’antimafia

Alla fine è arrivata anche le presa di posizione di Beppe Grillo: “L’antimafia non è un giocattolino in mano al Pd. Guerini e Valente devono presentarsi in antimafia. La questione è seria. L’omertà piddina è un regalo alla camorra”: scrive il leader dei 5Stelle in un post sul suo blog facendo riferimento alle accuse di brogli nelle primarie del Pd a Napoli.

E aggiunge: “Il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini che aveva fatto campagna elettorale per il candidato piddino di Casavatore, la candidata sindaco di Napoli favorita da brogli e compravendita di voti, Valeria Valente, e i vertici Pd devono presentarsi in commissione Antimafia, parlare e dire tutta la verità. Il Pd non vuole queste audizioni, le rifugge come la peste. Non appena il M5S richiede le audizioni arrivano minacce “paramafiose”, come riferito dal portavoce M5S D’Uva, verso la presidente dell’antimafia Bindi”.

Bassolino: “Il vertice Pd ha già emesso la sentenza”

Ai vertici del Pd qualcuno ha già emesso il verdetto prima che gli organi competenti abbiano esaminato i fatti. È una sentenza preconfezionata?” Così scrive su Facebook Antonio Bassolino a proposito del ricorso presentato sull’esito delle primarie a Napoli.

 

 

Già da oggi no ai ricorsi?

Probabilmente saranno bocciati fin dal pomeriggio di oggi i 6 ricorsi per il voto in 5 seggi napoletani presentati da Antonio Bassolino, sconfitto alle primarie per soli 500 voti (in realtà sarebbero 250 se la metà delle schede venisse attribuita a lui.

“Caso da chiudere in fretta”

Ma non è questa l’aria che tira nel Pd di Napoli. La Commissione che si è riunita questa mattina ha rifiutato ai due membri bassoliniani, Antonio Giordano e Vincenzo Serio la trasmissione in streaming della riunione e ha annunciato – con le parole del presidente dell’organismo Giovanni Iacone – la decisione di chiudere in fretta il caso, spiegando che per alcuni episodi “non si può inficiare il voto di 30.000 napoletani.

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Valeria Valente sceglie il silenzio: “Meglio non commentare”

L vincitrice delle contestate primarie, Valeria Valente, preferisce il silenzio.

“Aspetto serena le decisioni della commissione per le primarie. Al momento – ribadisce Valente anche lei su Facebook – preferisco restare in silenzio anche se ci sono molte sollecitazioni a fare dichiarazioni. La cosa importante è consentire alla commissione per le primarie di lavorare con serenità, equilibrio responsabilità e rigore”.

 

I 6 ricorsi  di Bassolino

 

Antonio Bassolino non ci sta. Ci ha pensato su 48 ore, poi ha deciso di fare un nuovo passo. L’ex sindaco di Napoli e governatore della Campania ha presentato 6 ricorsi per contestare il voto in 5 seggi (compresi due nei quali domenica ha vinto). Fanpage, che ha dato il via alle rivelazioni sul voto “Pagato” davanti ai seggi, pubblica ora i 6 ricorsi presentati dal lieader politico. Il testo integrale lo trovate qui.

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Sul caso c’è stato ieri sera anche un ironico Crozza-De Luca sul caso: qui il video.

“Rispettare la libertà e la dignità delle persone è un requisito irrinunciabile della democrazia. Per questo ho presentato un ricorso sui gravi episodi avvenuti nelle primarie di domenica”: ha scritto anche l’ex governatore della Campania sulla sua pagina Facebook.

 

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Il mercimonio documentato da Fanpage tv
Dallo staff era trapelato che moltissimi messaggi sono giunti a Bassolino sui social dopo la pubblicazione del video di Fanpage e i suoi sostenitori gli chiedevano di presentare un ricorso.
“Sono disgustato dalle immagini del video di Fanpage.it ed anche dalle ridicole interpretazioni che ne sono state date – aveva detto Bassolino -. Questo mercimonio è una ferita profonda per tutti quelli che hanno creduto nelle primarie come libera partecipazione democratica”.

 

La posizione di Guerini, vicesegretario Pd
Il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini ha detto che “se saranno accertati singoli e isolati casi di irregolarità, saranno valutati e giudicati con fermezza dagli organismi di garanzia che solo il Pd ha. Ciò che non è accettabile è che si mettano in discussione le primarie e i chiari risultati che hanno sancito”. “Da due giorni assistiamo a tentativi strumentali di gettare discredito sulle primarie. Un esercizio democratico che ancora una volta ha coinvolto decine di migliaia di persone”, ha aggiunto.

 

 

Orfini: “Non annullare il voto di Napoli”

Per il presidente del Pd Matteo Orfini, che è anche commissario di Roma, le primarie a Napoli “non vanno annullate”. “E’ giusto prendere provvedimenti se ci sono stati illeciti per singoli casi ma non mi sembra quel caso possa inficiare l’esito delle primarie, il risultato non è in discussione”.

 

Euro distribuiti fuori dai seggi napoletani

Persone all’esterno dei seggi che distribuiscono monete da un euro per portare i cittadini a votare. E tra loro anche consiglieri comunali e consiglieri municipali. É un video di Fanpage.it girato tra i seggi dei quartieri Scampia, Piscinola, San Giovanni a Teduccio a scuotere il Pd all’indomani delle primarie vinte a Napoli a Valeria Valente. Tra le persone che distribuiscono le monete si riconosce anche Antonio Borriello, consigliere comunale del Pd ed ex bassoliniano di ferro, tanto che, da consigliere comunale, celebrò il matrimonio tra l’ex governatore e la senatrice Annamaria Carloni.

 

Borriello ha cambiato idea

Borriello in queste primarie ha firmato la candidatura di Bassolino per poi cambiare idea, sostenendo la Valente e nella sua zona d’elezione, San Giovanni a Teduccio, dove la candidata ha vinto nettamente, surclassando Bassolino. Sono molte le insinuazioni malevole su questo “cambio di cavallo” da parte di Borriello.

Intanto lui commenta la distribuzione di euro in questo modo: “L’ho fatto per non essere scortese come partito. Faceva freddo, erano venuti lì, non avevano l’euro e così gliel’ho dato io, ma l’ho fatto davanti a tutti, mica di nascosto”.

Anche Vincenzo De Luca, governarnatore della Campania, oggi renziano di ferro, ha cercato di sminuire l’accaduto parlando di “babbarie, che nel dialetto dlel’agro sarnese.nocerino vuol dire “scemenze”m cose di poco conto. L epolemiche sono continuate a infittirsi.

Domenica notte erano Giachetti e Valeria Valente i vincitori a Roma e Napoli

Roberto Giachetti e Valeria Valente sono i candidati del centrosinistra per il sindaco a Roma e Napoli. È questo l’esito delle primarie che si sono svolte ieri, oltre che nella capitale e nel capoluogo campano, anche in altre quattro città italiane.

A Trieste ha vinto il sindaco uscente Roberto Cosolini. Ai tre è arrivata la telefonata di congratulazioni di Matteo Renzi.

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Valeria Valente annuncia la vittoria su Facebook (come mostra la foto qui sopra), la città guarda avanti – “Napoli ha scelto di guardare avanti con una nuova classe dirigente. Grazie a tutti i cittadini. E ora tutti insieme nel centrosinistra per tornare al governo della città”.

Qui il video della vincitrice.

Così Bassolino ha ammesso la sconfitta

“Ho dato un contributo alla battaglia per la partecipazione, con passione e caparbietà, con tutte le mie forze. Spetta a chi ha vinto compito di andare avanti. Auguri di buon lavoro e continuiamo la battaglia per Napoli”: così Antonio Bassolino ha ammesso la sconfitta nelle primarie del centrosinistra a Napoli.

Al suo arrivo al Comitato, Bassolino è stato accolto dagli applausi dei tanti sostenitori presenti.

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Roma: a Giachetti più del 64%
Roberto Giachetti avrebbe ottenuto il 64,16% delle preferenze dei votanti alle primarie, il secondo classificato, Roberto Morassut, ha avuto il 27,52%. È questo il dato dello spoglio di 48 seggi su 193 secondo il Comitato per le primarie.

Riconfermato Cosolini a Trieste

Il sindaco uscente di Trieste, Roberto Cosolini, ha raccolto 4.447 voti (65,02%) alle primarie ed è quindi il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle elezioni amministrative di giugno.

All’altro candidato, il senatore Francesco Russo, sono andate 2.392 preferenze (34,98%). Lo rende noto il comitato elettorale per le primarie del centrosinistra, precisando che si tratta dei dati non ufficiali in attesa della conferma dei verbali attesa per oggi.

 

A Napoli l’affluenza più alta, a Roma il ricordo di Mafia capitale

A Roma – a differenza di quanto era sembrato ieri mattina subito dopo l’apertura dei seggi – l’affluenza ai gazebo è stata inferiore alle speranze, mentre nelle altre città dove si sceglievano i candidati sindaci la partecipazione è stata decisamente soddisfacente, in alcuni casi superiore alle precedenti primarie.

“La volta scorsa – ha commentato in proposito il presidente Pd Matteo Orfini – c’era il Pd delle Truppe cammellate di quelli che sono stati arrestati, delle file di rom e quant’altro questi sono dati veri di un partito vero che per fortuna ha ancora tanto lavoro da fare e sta rinascendo”.
“A Napoli risultato di affluenza molto positivo: 30.000 votanti contro i 16.500 dello scorso anno per le regionali, un bel segnale di partecipazione e passione. A Roma un ottimo risultato dopo tutto quello che è successo”: il vicesegretario Lorenzo Guerini, interpellato al telefono al termine delle votazioni delle primarie.

 

Bassolino battuto per 500 voti  dalla sua ex allieva

Bassolino ha perso per poco più di 500 voti, battuto da Valeria Valente, la candidata che ha cominciato a fare politica nella sua scia.

Questi i risultati definitivi: 30.963 votanti. Valente 13.419 voti (43.7%), Bassolino 12.967 voti (42.2%), Sarracino 3.265 voti (10.6%), Marfella 1.044 voti (3.4%).

Schede non valide 267.

Più votanti del previsto ieri mattina

 

Più votanti del previsto alle primarie del centro-sinistra. A Roma ai gazebo si sono anche visti due vecchi leader come Veltroni (che è stato anche sindaco della Capitale) e D’Alema, che ha esibito la sua scheda (nella foto qui sotto).

Gazebo nella giornata di oggi a Roma, Napoli, Trieste, Bolzano, Benevento e Grosseto.

 

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A Roma si vota fino alle 22

Nella Capitale, nei 193 seggi allestiti, si vota fino alle 22. La sfida è tra sei candidati: Roberto Giachetti, Roberto Morassut e Stefano Pedica per il Pd; Domenico Rossi per Centro democratico, Gianfranco Mascia per i Verdi e Chiara Ferraro, una ragazza autistica.

Nella Capitale 20.000 votanti in poche ore

Sono stati circa 20.000 gli elettori alle primarie di Roma. Il dato si riferisce alle tre ore che vanno dalle 8 alle 11 del mattino: è stato diffuso dal Comitato organizzatore.
Il presidente del Pd e commissario romano Matteo Orfini ha votato alle primarie al seggio Cola di Rienzo, nel quartiere Prati.

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Orfini: file in tutti i seggi

“C’era fila – dice Orfini – e su twitter si vede come ci siano file a tutti i seggi” (l’immaigne qui sopra è quella postata da Orfini).

“Voglio ringraziare i millecinquecento volontari che da ieri sera stanno lavorando per far sì che quella di oggi fosse una bella festa della democrazia. Le file ai seggi sono un bel segnale: chi pensava ad una scarsa partecipazione si dovrà ricredere”, ha aggiunto Giancarlo D’Alessandro, presidente del Comitato organizzatore delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Roma.

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A Roma si pagano almeno 2 euro per votare

La consultazione vede impegnati oltre mille volontari e gli elettori di centrosinistra potranno votare esibendo un documento di identità, con foto e indirizzo di residenza, e il certificato elettorale. Chi vota dovrà versare almeno due euro per concorrere alle spese organizzative e sottoscrivere le “Linee guida del centrosinistra per Roma”.

Possono esprimersi anche sedicenni e immigrati

Sono meno di un migliaio gli immigrati e i ragazzi dai 16 ai 18 anni che potranno votare presso i sedici seggi speciali dove si sono preregistrati. La preregistrazione è un meccanismo messo a punto dagli organizzatori per evitare abusi.

 

Atti vandalici a Roma
Atti vandalici durante la notte ai gazebo allestiti a Roma per le primarie del centrosinistra. A denunciarlo il commissario del Pd a Roma Matteo Orfini. “Hanno rubato alcuni gazebo, in altri casi solo il contenuto, come sedie e tavoli. Altri li hanno danneggiati. In ogni caso abbiamo riallestito tutto”.

A Napoli allestiti 78 seggi

Nel capoluogo partenopeo i si sceglie tra quattro nomi nei 78 seggi allestiti nelle dieci municipalità. Si vota fini alle 21.

Quattro i candidati in corsa: Antonio Bassolino, Valeria Valente e Marco Sarracino del Pd ed Antonio Marfella, indipendente del Psi.

Alle primarie di Napoli potranno votare tutti i cittadini napoletani (e non solo gli iscritti al Pd) che abbiano compiuto 16 anni alla data del 6 marzo, nonché tutti i cittadini Ue residenti in città. Gli immigrati Ue e sedicenni potranno votare solo se hanno fatto la preiscrizione sul sito web; si sono iscritti 147 (127 under 18 e 20 stranieri).

Un’App anti-brogli

Al seggio bisognerà presentarsi muniti di un valido documento di riconoscimento, del certificato elettorale e versare un euro. Per garantire la regolarità delle operazioni di voto ed evitare il rischio di brogli, sarà utilizzata anche un’app realizzata da alcuni sviluppatori napoletani. Consentirà di registrare e mettere in rete in tempo reale, a disposizione in

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