Caro matrimoni: arrivano i prestiti che coprono le spese, domande in aumento

Compiere il grande passo è una decisione importante, ma anche molto costosa tanto che sta aumentando un fenomeno: i prestiti per sostenere le spese del matrimonio. Tra abiti, cerimonia (con annesse spese per bouquet, fedi, bomboniere ed eventuale book fotografico), ricevimento e viaggio di nozze, i costi di un matrimonio possono variare da un minimo di 15-20.000 euro a un massimo di 80.000.

Formule ad hoc delle banche

Se si è sprovvisti della liquidità necessaria a finanziare l’organizzazione della cerimonia, crescono le coppie che si rivolgono agli istituti di credito per chiedere prestiti finalizzati a coprire le spese dell’evento. Per soddisfare questo crescente tipo di richieste, le banche hanno introdotto una formula specifica: quella dei prestiti per il matrimonio, appunto.

Il reddito deve essere dimostrabile

Il finanziamento, in questo caso, prevede un piano di ammortamento e un rimborso rateale. Ovviamente, per poter accedere alla liquidità, almeno uno dei due futuri sposi dovrà dimostrare di possedere determinati requisiti, a partire da un reddito stabile. I richiedenti potranno chiedere il prestito per coprire una parte o l’intero ammontare delle spese del matrimonio, indicando la finalità.

Le formule Inpas o ex Inpdap

Una valida soluzione alternativa è quella del prestito personale – in questo caso è possibile richiedere una somma compresa tra i 1.000 e i 30.000 euro – dimostrando, anche in questo caso, di aver un reddito stabile o esibendo la busta paga come garanzia per il rimborso. Infine, solo per i dipendenti pubblici o gli statali in pensione è possibile accedere ai prestiti Inpas o ex Inpdap.

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