Recovery Plan: scontro con Renzi, salta Il Consiglio dei ministri

Ancora una fumata nera sul Recovery Plan e in particolare sul nodo della task force per la gestione dei progetti del Piano di Ripresa e Resilienza italiano. La trincea di Italia Viva non si è arrestata neppure nella riunione tecnica del pre-Consiglio dei ministri di ieri sera, chiamato a trovare una quadra non solo sullo schema di aggiornamento del Recovery ma, soprattutto, sulla cabina di regia destinata a finire in un decreto ad hoc.

I tecnici di Italia Viva de lo stesso Renzi in prima persona sarebbero contrari anche a questa soluzione e alle deroghe previste per la cabina di regia.

Intanto sul Mes si va verso una schiarita. Ottimismo dei vertici, dialogo utile.

Salta il Consiglio dei ministri

Governo in stallo sul Recovery fund. E salta il consiglio dei ministri previsto per oggi pomeriggio.

Il preconsiglio, cominciato ieri alle venti e durato fino alle due di notte, non ha fatto registrare passi avanti sull’intesa tra le forze di governo.

 

Il No di Matteo Renzi

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi – che ha posto il veto sulla task force pensata dal premier – conferma le tensioni interne all’esecutivo: “La struttura di Conte pensa a moltiplicare le poltrone – dice Renzi al Tg2 – ma non va a dare una mano ai disoccupati, ai negozi chiusi, a chi soffre. Se le cose rimangono come sono voteremo contro. Per noi un ideale vale più di una poltrona. Circa il rischio di una rottura, spero proprio di no, ma temo di sì”.

Poi attacca il premier: “Insistere su una misura che sostituisce il governo con una Task force, la seduta del Parlamento con una diretta su Facebook e che addirittura pretende di sostituire i servizi segreti con una fondazione privata voluta dal premier significa una follia. Noi abbiamo mandato via Salvini per non dargli i pieni poteri, ma non è che li diamo a Conte”, conclude il leader di Iv.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto