San Bernardino: 28.500 dollari sul conto di Syed 15 giorni prima degli omicidi

Syed Farook ha ricevuto 28.500 dollari sul suo conto corrente due settimane prima che, insieme alla moglie, uccidesse 14 persone in California. La notizia è stata lanciata dalla rete tv Usa Fox News. Secondo il rapporto, che cita una fonte anonima informata delle indagini, Syed avrebbe ritirato 10.000 dollari della somma e trasferito 15.000 dollari sul conto della madre, Rafia Farook.

Ora gli investigatori federali stanno indagando anche sulla madre per verificare se ha avuto un ruolo  nel piano omicida.

 

Tashfeen Malik è davvero una pakistana

Intanto si apprende che l’identità pachistana di Tashfeen Malik, l’attentatrice di San Bernardino, è autentica secondo il sistema di verifica computerizzato del registro nazionale Nadra (National Database and Registration Authority).

Dal controllo emerge che il suo documento di identità, chiamato Computerised National Identity Card (CNIC), è registrato a Dera Ghazi Kha, nel Punjab centrale, mentre il suo seggio elettorale è presso la scuola elementare maschile Dhrabi. La donna compare nel registro come “figlia di Gulzar Ahmad Malik”.

Dopo la strage la scorsa settimana la stampa internazionale aveva diffuso il documento di identità, ma alcuni avevano messo in dubbio l’autenticità del tesserino e ipotizzato un complotto internazionale per danneggiare l’immagine del Pakistan.

 

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La foto dell’arrivo negfli Usa dopo il matrimonio

Syed Farouk e la moglie Tashfeen Malik sono presenti negli archivi americani nel giorno del loro ingresso negli Usa: era il 27 luglio 2014.La foto che vedete qui in basso è stata scattata al banco immigrazione dell’aeroporto O’Hare di Chicago. Si è seguito la procedura standard per chiunque entri negli Stati Uniti. L’immagine che pubblichiamo qui sotto è stata trasmessa da Abc News, il telegiornale del potente network.

I due arrivavano dall’Arabia Saudita dove si erano sposati, una cerimonia seguita da un’altra sul territorio statunitense. Proprio grazie a questo doppio matrimonio la donna ha potuto ottenere il visto. E proprio la scoperta di questo aspetto ha spinto le autorità Usa ad esaminare nuove procedure, ossia verifiche più strette sui richiedenti.La rivendicazione tardiva dell’IsisAlla fine compare l’Isis nella strage di San Bernardino. Gli investigatori che indagano sulla morte di 14 persone hanno trovato un legame tra i due killer e l’Isis. La ricostruzione, comunque, è ancora o reticente o lacunosa.

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Secondo quanto riferisce la Cnn, che cita fonti investigative, Tashfeen Malik (nella foto qui sopora) avrebbe scritto un post su Facebook in cui ha espresso sostegno al leader dello Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi.

È un atto di terrorismo”, ha detto l’Fbi, sciolgiendo i dubbi dei giorni precedenti, in conferenza stampa.

L’Isis rivendica il tragico episodio

È poi arrivata la rivendicazione dell’Isis, citata da al Arabiya. È giunta con un comunicato ufficiale attraverso Aamaq, il network di propaganda dello Stato islamico, nel quale si afferma che “due sostenitori” dell’Isis hanno compiuto la strage.

L’attacco, si afferma, “è arrivato dopo la dichiarazione degli americani che gli Usa non erano a rischio di attentati terroristici”, e dopo i “sanguinosi attacchi” a Parigi e a Tunisi. Diversi account ufficiali dell’Isis ora festeggiano la strage di San Bernardino, in California, e lanciano nuove minacce contro gli Usa. Lo riferisce Site. Un’immagine mostra una veduta aerea di New York, con la bandiera nera dell’Isis che sventola sull’Empire State Building e la scritta: “Fiumi di sangue aspettano l’America”.

I killer uccisi dalle forze dell’ordine

Sono stati uccisi dalle forze dell’ordine i killer responsabili della strage al centro per disabili di San Bernardino, in California, iniziata intorno alle 13 di ieri (ora locale) e continuata per tutto il pomeriggio. Sono un uomo e una donna, Syed Farook, 28 anni, americano di origini arabe e dipendente della struttura per disabili Inland Regional Center, e Tashfeen Malik, la sua compagna di 27 anni. Secondo fonti locali, la coppia aveva una bambina di 6 mesi e lui era stato di recente in Arabia Saudita. Ancora ignoto il movente, ma – secondo l’Fbi – potrebbe trattarsi di terrorismo interno, anche se la matrice jihadista è ancora da verificare. Nella foto in apertura il volto del killer identificato Syed Farook.

In basso la scena del crimine illustrata dal New York Times.

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Irruzione in una festa di Natale

I due killer, “pesantemente armati”, hanno aperto il fuoco in una sala del centro uccidendo 14 persone e ferendone 18.

I due hanno colpito mentre era in corso la festa di Natale, sparando per 30 secondi, fermandosi per ricaricare e colpendo ancora. Quindi la fuga a bordo di un suv nero mentre sul posto interveniva la polizia locale e le squadre di artificieri che hanno fatto brillare un pacco sospetto e hanno poi trovato altro esplosivo nell’edificio.

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Immagini in diretta tv

Gli agenti hanno ricevuto una segnalazione che li ha portati a un indirizzo nella cittadina di Redlands, nella contea di San Bernardino, dove il suv è stato avvistato.

È iniziato un inseguimento le cui immagini sono state trasmesse in diretta tv e uno scontro a fuoco tra la polizia e gli assassini che si sono sbarazzati di diversi tubi esplosivi lanciandoli dal finestrino.

L’auto dei killer è stata crivellata di colpi mentre gli agenti accerchiavano la zona.

I due con una tuta da combattimento, una persona fermata

I due assassini avevano una tenuta da combattimento ed erano armati di due fucili e due pistole, sono morti mentre una terza persona è stata fermata. Non e’ ancora chiaro se sia coinvolta o meno nella sparatoria.

“È stata vista fuggire dal luogo della sparatoria e la stiamo interrogando”, ha detto il capo della Polizia di San Bernardino, Jarrod Burguan. Nello scontro a fuoco è rimasto ferito anche un poliziotto, ma le sue condizioni non sono gravi.

Uno dei killer è cittadino Usa

Uno dei killer, secondo i media americani che citano fonti della polizia, si chiama Sayed Farook, cittadino americano, dipendente della contea presso l’ispettorato della Sanità, mentre la donna non è stata ancora identificata.

Nella sparatoria sarebbe coinvolto il fratello di Farook, ma al momento non si hanno altre informazioni. L’Fbi ha compiuto un blitz in un’abitazione di Redlands che sarebbe appartenuta ai killer, ma anche in questo caso non sono stati rivelati ulteriori dettagli.

La polizia federale non esclude nessuna pista, neanche quella del terrorismo. “Esiste la possibilitò che si tratti di terrorismo”, ha detto l’Fbi che coordina le indagini. È la peggiore sparatoria di massa avvenuta negli Usa dopo l’attacco alla scuola elementare di Newtown, nel Connecticut, dove tre anni fa morirono 26 tra bambini e adulti.

Obama propone “misure bipartisan”

Lo stesso presidente Usa, Barack Obama, è tornato a parlare della violenza causata dalle armi invocando “misure bipartisan” per garantire la sicurezza dei cittadini americani.

L’ennesima strage iniziata ieri a fine mattinata: le notizie del 2 dicembre

Ennesima strage negli Usa. Potrebbe essere di almeno 14 morti il bilancio di una sparatoria a San Bernardino, in California. Il numero dei feriti oscilla tra 14 e 40. ma è ancora presto per fare un bilancio definitivo.

L’Fbi non esclude neppure che possa essersi trattato di un atto terroristico. In una conferenza stampa, i Federali hanno detto che la causa dell’attacco resta poco chiara.

“Si tratta di un attentato terroristico? Non lo sappiamo”, ha detto esplicitamente David Bowdich, l’assistente direttore dell’ufficio campo di Los Angeles del Federal Bureau of Investigation..

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L’obiettivo è un centro di servizi sociali, l’Inland Regional Center, dove era in corso un evento per i disabili. Si cercano tre uomini bianchi vestiti con abiti militari che avrebbero dato vita alla sparatoria, armati di kalashnikov.

Qui potete seguire la diretta Youtube, perché la caccia ai tre uomini è tuttora in corso.

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Tre uomini con una maschera vestiti da militari

Oltre alle divise militari, i tre indossano anche una maschera, sono armati di fucili e sarebbero fuggiti dentro un Suv. La polizia li sta cercando mentre sul posto stanno arrivando anche gli agenti dell’Fbi.

Un “pacco sospetto” era stato trovato in un edificio vicino alla zona della sparatoria a San Bernardino, in California. Poco dopo è stato fatto brillare. Gli artificieri hanno usato un robot per far esplodere il pacco.

Tutte le scuole e gli edifici nel distretto di San Bernardino sono stati posti in “lockdown”, cioè nessuno può entrare o uscire.

Il racconto di una testimone

“Un uomo armato è entrato nel centro e ha iniziato a sparare. Ho visto corpi a terra”: è il racconto di una testimone, sconvolta, che è riuscita a fuggire alla sparatoria. La donna – ha riferito il marito a un’emittente locale – si è salvata perché si è chiusa a chiave dentro l’ufficio.

Obama: “Troppe sparatorie, basta”

“Troppe sparatorie, basta. Il Congresso deve fare di più per prevenire la violenza delle armi da fuoco”: è il commento a caldo sulla Cbs del presidente americano, Barack Obama, che da tempo chiede al Congresso delle leggi per ostacolare il possesso delle armi.

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