Grillo si tiene la Raggi e riscopre il Vaffa (video)

Messo alle strette da una delle giornate più difficili attraversate in tempi recenti dal Movimento 5Stelle, Beppe Grillo alla fine esplode sul palco di Nettino, dove è andato a parlare assieme a Luigi Di Maio.

Lo stesso Di Maio, aspirante premier, aveva parlato – in precedneza – del caso delle mail su Paola Muraro: “Ho commesso un errore. Ho sottovalutato” il contenuto della mail che mi era stata inviata.

“Non l’ho detto a Roberto, Carla, Carlo, Alessandro, l’ho sottovalutata e sono qui a dirvelo negli occhi”.

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Grillo non ha voluto vedere la sindaca

Sul palco, assieme ai vari membri del direttorio, è salito anche Beppe Grillo (nella foto), che ieri non ha incontrato la sindaca di Roma: “Ringrazio il direttorio che ha protetto Virginia Raggi”. “Andrà avanti, e noi vigileremo”, ha aggiunto il leader del Movimento, paragonando Virginia al “primo sindaco nero del 1968 in Mississipi”.
“Stiamo sfondando un sistema che era in piedi da 50 anni, che ci crediate o no”, ha concluso, ritrovando poi un suo slogan dei primordi: “Andate a fanc… tutti!”.

Qui potete vedere il video di Grillo.

La Raggi non ha ceduto sulla Muraro
Virginia Raggi, però, non cede sul caso dell’assessore all’Ambiente Paola Muraro, nonostante le pressioni di Grillo e dei vertici. Ma gli altri cambiamenti, chiesti alla sindaca, sono stati accettati da Virginia: al capo della segreteria, Salvatore Romeo, sarà ridotto lo stipendio. Il vicecapo di gabinetto Raffaele Marra – come si era detto nel corso della tumultuosa giornata di ieri – sarà invece ricollocato in un’altra sede. La notizia è stata confermata da una dichiarazione di Virginia Raggi, ripresa da Facebook.

 

La riunione “extra moenia”: le notizie del 7 settembre

I grillini tornano al passato e, per sfuggire a taccuini e telecamere, decidono di rifugiarsi “extra moenia”. La riunione del direttorio M5S con Beppe Grillo si sta tenendo lontano dai palazzi istituzionali, fuori Roma, sulla strada per Nettuno e senza il sindaco della Capitale, Virginia Raggi.

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Grillo non è andato in Campidoglio

Grillo non vedrà la sindaca in Campidoglio: il leader M5s, nonostante sia a Roma, ha scelto di telefonare a VIrginia per farsi raccontare da lei la sua versione di quanto accaduto negli ultimi giorni, ribadendo che il Movimento deve rimanere unito adesso più che mai perchè Roma è troppo importante.

 

In discussione è la Muraro, salvo De Dominicis
Il nodo cruciale – che sarebbe emerso nella telefonata Grillo-Raggi – riguarderebbe solo la poltrona dell’assessore all’Ambiente Paola Muraro. La sindaca avrebbe ribadito a Grillo di essere in attesa di leggere le carte dei Pm per poi prendere una decisione. I due sarebbero entrati nei tecnicismi del caso giudiziario e, sempre a quanto si apprende, non sarebbe più in discussione la posizione dell’assessore al bilancio Raffaele De Dominicis.

 

“Saranno i Pm a decidere sull’assessore”
Virginia Raggi, in un intervento sul blog di Grillo, afferma senza mezze parole: “Lo dico chiaro a tutti: saranno i pm a decidere se c’è una ipotesi di reato o si va verso una richiesta di archiviazione. Non i partiti o qualche giornale. Intanto, l’assessore deve continuare ad impegnarsi per ripulire la città. E si metta fine alle polemiche”. Allora sono i Pm che decidono la vita delle amministrazioni? Strano assunto, specie perchè – secondo i 5Stelle – vale quando sono coinvolti alcuni loro esponenti e non vale per altri, perché con la linea scelta occorrerebbe attendere la condanna definitiva degli accusati. E allora perché del sindaco di Parma, Pizzarotti, la stessa Raggi chiese le dimisisoni? Il classico “due pesi e due misure”?
A Salvatore Romeo l’altro nome finito nel mirino del direttorio M5S, dovrebbe invece essere ridotto lo stipendio, decisione questa che aveva già espresso la sindaca Virginia Raggi ieri sera. Il taglio dello stipendio si renderà effettivo nella prossima giunta capitolina.

 

Marra paga per tutti

Invece, a quanto si è saputo, paga il potente “uomo ombra” della Raggi e del suo cerchio: l’ex alemanniano Marra verrà ricollocato. La notizia è in un Post scriptum: “Il vide capo di gabinetto sarà collocato in altra sede”. Arrivederci e grazie.

L’impressione è che – dopo decine di ore di discussione – la Raggi vinca ai punti i primi round. In attesa dei prossimi, che – da quanto si è visto e zsentito tra Campidoglio e Montecitorio nelle ultime 24 ore – non mancheranno.

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Una giornata molto agitata

L’aveva annunciato più volte per poi non presentarsi delegando al suo posto il direttorio. Così sembrava aver fatto anche stavolta il guru del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che prima ha confermato, poi smentito e alla fine di nuovo confermato: va a Roma oggi, mercoledì 7 settembre, per incontrare la sindaca Virginia Raggi e riportare ordine in una situazione sempre più caotica ed esplosiva per il destino della giunta nominata appena una settantina di giorni fa. Senza contare il fatto che Luigi Di Maio ha mentito: sapeva che Muraro era indagata. Raggi, di fronte all’incontro con il capo dei M5S, ha risposto: “Forse lo vedrò”.

Stanotte la riunione fiume

Intanto la “riunione fiume” di 10 ore dei 5Stelle a Montecitorio si sarebbe conclusa a notte inoltrata con una richiesta perentoria alla sindaca Virginia Raggi: via gli assessori Paola Muraro e Raffaele De Dominicis e via anche il “cerchio magico” che l’ha circondata in questo inizio turbolento in Campidoglio, a partire da Romeo e Marra.

“È una delle soluzioni”, spiega ai giornalisti Roberto Fico. “È un’ipotesi che non smentiamo”, aggiunge Carla Ruocco, tra le più dure oppositrici della Raggi.

Il direttorio vorrebbe fuori Raffaele Marra (vicecapo di Gabinetto), Salvatore Romeo (capo della segreteri della sindaca), nonché degli assessori Paola Muraro (Ambiente) e Raffaele De Dominicis (Assessore al Bilancio in pectore). Sui primi due Raggi si sarebbe mostrata possibilista, mentre non avrebbe intenzione di rinunciare ai due assessori.

“La riunione non è finita, è solo sospesa e potrà continuare anche domani, è una riunione in fieri”, ha spiegato Raffaele Fico, membro del direttorio M5S. Durante la riunione, spiega Fico, è stato sentito anche Beppe Grillo.

 

5Stelle nell’emergenza più acuta

Sempre più emergenza nei 5Stelle romani e nazionali. Dopo le polemiche (anche della base attraverso il web) per la notizia che l’assessore Paola Muraro era indagata da aprile e la Raggi lo sapeva da luglio, ai vertici del partito si si cerca di correre ai ripari. Il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, ha rinunciato alla partecipazione alla prima puntata della trasmissione “Politics” di questa sera.

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Problemi da risolvere entro stasera

E anche Alessandro Di Battista (nella foto sopra) ha interrotto il tour che aveva in corso per tornare in tutta fretta a Roma.
“Mi dispiace tanto ma ho deciso di annullare la tappa di stasera ad Ischia del Costituzione CoastToCoast. Ci sono problemi a Roma ed è meglio tornare. Mi sono impegnato tanto in questo tour. Ce l’ho messa tutta. Lo annuncia lo stesso membro del direttorio M5S su Facebook dicendo di sperare “di poter risolvere già stasera alcune questioni per poter dare l’appuntamento domani pomeriggio per andare tutti insieme la sera in piazza a Nettuno e chiudere il tour. Vi faccio sapere più tardi. A riveder le stelle!”.

A Montecitorio riuniti per una exit strategy

A Montecitorio è in corso da questa mattina una riunione fiume dei vertici del M5S sul caso dell’assessore al Comune di Roma Paola Muraro. I vertici del Movimento – presenti anche esponenti del Direttorio e del mini-direttorio romano – sono riuniti per trovare la non semplice “exit strategy” dal caos di queste ore sul Campidoglio. La riunione, iniziata questa mattina, è ancora in corso e le prime novità a riguardo potrebbero uscire nel pomeriggio.

 

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Grillo: “Ripartiamo col piede giusto”

Il M5Stelle “ce la farà a patto che riparta con il piede giusto”, avrebbe detto Beppe Grillo, secondo quanto si apprende, rivolgendosi a qualche parlamentare 5 Stelle. Ripartire con il piede giusto, viene spiegato da fonti autorevoli del Movimento, significherebbe, secondo il leader pentastellato, proseguire con un percorso che non dimentichi i valori 5 Stelle e che sia in linea coerente con lo spirito del Movimento.

Le 1.000 pagine della Muraro

Vuol dire dimissionare l’assessore Paola Muraro, che intanto ha preparato un dossier di 1.000 pagine da consegnare alla Procura di Roma, che ha aperto un’inchiesta che la coinvolge?

Gelo tra la Raggi e i vertici del Movimento

Ma tra la Raggi e vertici M5S c’è il gelo. Prende le distanze Roberto Fico, componente del Direttorio, che smentisce di aver mai parlato con il sindaco della Muraro o di alcuna indagine a sua carico. Vignaroli, Taverna e Ruocco hanno tenuto un incontro negli uffici del gruppo alla Camera con Fico. “Risolveremo tutto in quattro e quattr’otto”, ha detto al suo arrivo il deputato M5s Danilo Toninelli.

 

 

 

Raggi e Muraro sapevano da luglio

Raggi e Muraro sapevano da luglio dell’indagine in corso da mesi sull’assessore all’Ambiente e hanno deciso di tacere sia nei confronti di alcuni membri del Movimento 5Stelle che – cosa ancora più grave – dell’opinione pubblica. E ancora si arrampicano sugli specchi (vedi il video di ieri della sindaca sul blog di Grillo) anziché prendere atto della situazione. A questo si aggiunga lo sfogo dell’ex capo di gabinetto Raineri, che afferma di essere stata mandata via perché era “scomoda” e i rapporti sempre più stretti (incestuosi?) con lo studio legale Previti-Sammarco (dal quale proviene Virginia) che ha “suggerito” anche il nome del nuovo assessore al Bilamcio, De Dominicis. Non è abbastanza per chiedersi cosa sta accadendo in Campidoglio?

 

L’assessore costretta alle dimissioni?

Intanto sembra sempre più all’orizzonte un simmit dei 5Stelle per far dimettere l’assessore all’Ambiente. La sindaca Raggi sarebbe ancora ostile, ma – dopo i segreti e le reiterate bugie di entrambe – sembra difficile immaginare un’altra via d’uscita. La Raggi ha eliminato dall’agenda qualunque incontro pubblico e ha programmato, invece, incontri con gli assessori e con i vertici dei 5Stelli per cercare di chiarire la situazione.

Sui social, intanto, impazzano i commenti negativi dei grillini nei confronti della sindaca e della Muraro.

Ed è diventato virale il video di quando la Raggi, sul caso Pizzarotti, il sindaco di Parma inquisito, pretendeva trasparenza.

 

Quando la Raggi voleva trasparenza

Torna lo studio Sammarco-Previti

Ancora lo studio Sammarco-Previti, quello dove fece il suo apprendistato una giovanissima Virginia Raggi, incrocia i suoi destini con le scelte dlela nuova sindaca di Roma. Il nuovo assessore al Bilancio, chiamato al posto del dimissionario Minenna, è un nuovo “frutto” del famoso studio legale dell’ex ministro della Difesa e consigliere speciale di Silvio Berlusconi, il chiacchieratissimo Cesare Previti.

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L’avvocato Sammarco aveva voluto essere presnete anche alla cerimonia di insediamento della Raggi in Campiglio, e ora lo ritroviamo nel ruolo di “suggeritore” dell’assessore De Dominicis. (nella foto sopra). Lo ammatte la stessa new entry, in un’intervista a Fiorenza Sarzanini, qualificata giornalista del Corriere della Sera.

 

Polemico il Pd: perché quello studio legale?

“Chi decide a Roma? Perché mi pare che questo scontro nella giunta e nella maggioranza stia diventando uno scontro tra lo studio Sammarco e lo studio Casaleggio”: dice l’ex candidato sindaco di Roma, Roberto Giachetti, parlando della crisi politica in Campidoglio. “Qual è la libertà del sindaco eletto? Qual è il ruolo dello studio Sammarco?”, si chiede il vicepresidente della Camera, secondo il quale “è impensabile che le scelte del sindaco Raggi possano essere mediate con studi legali e previsioni di penali”.
Secondo Giachetti, “il sindaco Raggi aveva già abdicato la sua facoltà decisionale” per via del “contratto per cui deve decidere insieme allo studio Casaleggio, altrimenti sarebbe costretta al pagamento di una penale”. Poi, prosegue, “pur non credendo ai complotti, noi mettiamo le cose in fila: mi pare evidente che il giorno dell’insediamento in prima fila c’era il responsabile dello studio Sammarco, Pieremilio; poi inizia una lotta di potere per nominare capo di gabinetto Raffaele Marra, non estraneo a quegli ambienti di destra, oggi il nuovo assessore al Bilancio ci dice che la scelta sul suo nome è avvenuta grazie allo studio Sammarco, non con  gli sbandierati streaming o curricula”.

In effetti, attorno alla faccetta sorridente della Raggi, c’è qualcosa di inquietante.

Il videomessaggio della Raggi

Intanto sul blog di Grillo è stato pubblicato un videomessaggio della Raggi mettendolo anche su Facebook.

 

Una tegola dopo le 5 dimissioni: Paola Muraro

Roma: nuova tegola per la giunta di Virginia Raggi dopo le cinque dimissioni, tra cui il capo di gabinetto e l’assessore al bilancio, avvenute giovedì scorso. L’assessore all’ambiente Paola Muraro è indagata dalla Procura di Roma per abuso d’ufficio e violazioni di norme sull’ambiente.

La Procura di Roma ha fatto sapere che l’assessore all’Ambiente era indagata da aprile. Lei ha dichiarato di averlo saputo solo a luglio, ma ancora ieri Di Maio diceva che la Muraro non aveva ricevuto avvisi di garanzia. Qui qualcuno bluffa!

 

La difesa a oltranza di Di Maio
“A oggi Muraro afferma di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia. Non esistono le carte per poter valutare”,  ha detto Luigi Di Maio durante la festa de Il Fatto Quotidiano parlando della notizia dell’avviso di garanzia all’assessore Muraro (nelle foto col sindaco, in apertura e da sola qui sotto).

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“A chi si sta sfregando le mani in questo momento per questa ennesima questione che prende la ribalta nazionale – ha aggiunto Di Maio – dico che il Movimento non ha mai fatto sconti a nessuno, soprattutto al suo interno. Stiano sereni i nostri detrattori che pensano di azzopparci. Non faccio dichiarazioni sui se”.
Il nome dell’assessore, dunque, figurerebbe nel registro degli indagati da circa tre mesi e cioè da prima della sua nomina, ma nessuno – ovviamente – ne sapeva niente.

Oggi sarà sentita dalla commissione Ecomafie

La notizia arriva a sole 24 ore dalla convocazione della Muraro in commissione Ecomafie dove è fissata per oggi una audizione assieme al sindaco Raggi. Il nome della Muraro, che per 12 anni è stata consulente dell’Ama (municipalizza dei rifiuti) nelle scorse settimane era già stato accostato alle inchiesta che la Procura capitolina aveva avviato e in particolare quella sul tritovagliatore di Rocca Cencia, di proprietà di Manlio Cerroni.

 

L’indagine del Pm Galanti
Il pm Alberto Galanti nel procedimento indaga per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito dei rifiuti, truffa e frode nelle pubbliche forniture. Il nome della Muraro compare anche in una serie di intercettazioni, ritenute all’epoca dagli inquirenti non penalmente rilevanti, dell’inchiesta su Mafia Capitale. Dialoghi in cui compaiono anche imputati eccellenti del maxiprocesso: il ras delle coop romane, Salvatore Buzzi, e l’ex ad di Ama, Franco Panzironi.
 Le intercettazioni saranno ora acquisite dalla Procura e finiranno nel filone delle indagini sullo smaltimento dei rifiuti a Roma.

 

La sindaca: “Lavoriamo senza fermarci”

 

“Il lavoro non si ferma. In Campidoglio con i consiglieri per il nuovo assessore al Bilancio”: così Virginia Raggi, su Facebook, parla del lavoro che sta facendo per trovare il successore del dimissionario Marcello Minenna. Un lavoro che poi si concluderà nel giorno in cui i giornali riportano la notizia dell’assessore Paola Muraro indagata per abuso d’ufficio e reati ambientali.

 

Arriva il nuovo assessore al Bilancio

Intanto, al posto del dimissionario Minenna, arriv ain tutta fretta il nuovo assessore al Bilancio. Sarà Raffaele De Dominicis, secondo quanto ha comunicato lo staff del sindaco. De Domincis, che prende il posto del dimissionario Marcello Minenna, è un magistrato ed è stato procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio. In passato si è occupato anche della vicenda Metro C.

“Una scelta di alto profilo”, ha detto Virgia Raggi. De Dominicis è andato in pensione a giugno dopo una lunga carriera giuridica. Prima nell’amministrazione civile dell’Interno, poi dal 1985 nella magistratura contabile. Si è occupato di controlli preventivi di legittimità sugli atti e di Sace, società pubblica per i servizi assicurativi del commercio estero, predisponendo cinque relazioni al Parlamento. È autore di pubblicazioni e saggi giuridici. È stato, tra l’altro, assistente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso la facoltà di Economia dell’Università ”La Sapienza” di Roma. Non avrà tutti i poteri che facevano di Minenna, di fatto, un super-assessore, perché la Raggi provvederà a frantumarli.

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