8 agosto, giornata mondiale del gatto, potente e riconosciuto anti-stress

In certi momenti non c’è anti-stress più potente e naturale di un gatto, con le sue fusa e gli occhi che sembrano parlare. Averne uno e amarlo porta, però, non solo questo beneficio: fa bene più nel complesso alla salute psicologica, giova alle relazioni e rende più resilienti, almeno all’inizio dell’avventura con il proprio amico felino, anche verso i piccoli problemi quotidiani, dal mal di testa al raffreddore.

I risvolti positivi dell’avere un gatto sono stati riscontrati in diversi studi scientifici, eccone una selezione in occasione della giornata mondiale del gatto che si celebra l’8 agosto (come fissato dal 2002 dall’International Fund for Animal Welfare-Fondo internazionale per il benessere animale) perché agosto è il mese in cui sono più frequenti gli abbandoni degli animali domestici. In uno studio pubblicato nel 2002 sulla rivista Psychosomatic Medicine, i ricercatori hanno preso in esame 120 coppie sposate, facendo loro una visita a casa.

 

Un test sulle coppie con gatti

I partecipanti sono stati sottoposti a compiti stressanti, come sottrarre tre ripetutamente da un numero di quattro cifre o tenere la mano in acqua ghiacciata per due minuti. Prima che iniziassero i compiti stressanti, i proprietari di gatti avevano già una frequenza cardiaca a riposo e una pressione sanguigna inferiori rispetto agli altri e anche durante le attività hanno mostrato di sentirsi più che minacciati sfidati, di avere frequenza cardiaca e pressione sanguigna più basse e hanno persino commesso meno errori di matematica.

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