È nata Italiani.Coop: “Raccontiamo il Paese dello zero virgola”

Uno strumento che colga i cambiamenti in atto e che vada oltre la sfera economica, incapace di esaurire il racconto quotidiano della vita di una persona. Albino Russo (nella foto sotto), responsabile ufficio studi e direttore generale Ancc-Coop (Associazione nazionale cooperative di consumatori-Coop), punta su questi due elementi per presentare Italiani.Coop, il progetto in partenza che contiene “numeri, dati e tendenze dell’Italia che cambia”.

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Evoluzione del rapporto Coop

“L’analisi economica”, aggiunge Russo, “non può fare una narrazione, è una lettura da addetti ai lavori”. Per questo l’intenzione di Coop è di andare oltre il rapporto che per 10 anni ha presentato due volte all’anno. Non è una sconfessione, ma l’evoluzione di un’esperienza per “identificare in tempo reale la contemporaneità degli eventi”.

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Dialogo a tutto tondo privilegiando i media

“In un Paese dello zero virgola”, dice ancora il manager, “occorre concentrarsi su ciò che cambia velocemente per promuovere riflessioni sull’Italia di oggi e su dove stanno andando gli italiani”. Dunque si fa leva su un dialogo a tutto tondo privilegiando i media, che sono gli interlocutori a cui il progetto si rivolge in primis “perché solo loro che hanno il compito di raccontare il Paese”.

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“Vogliamo puntare sui contenuti”

Italiani.Coop, il portale appena varato in versione beta, è quindi un contenitore di rubriche, articoli e approfondimenti che di settimana in settimana offrirà spunti e analisi avvalendosi anche di infografiche e materiale interattivo. “Non siamo una media company”, spiega Albino Russo. “Ma vogliamo puntare sui contenuti e sul lavoro di squadra con chi vorrà interfacciarsi con noi”.

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Identikit nazionale: “Un secolo di italiani”

L’esordio è con un’indagine, “Un secolo di italiani”, un identikit degli italiani descritti come “più nazionali, ma fondamentalmente local” che nel futuro potrebbero essere “ancora più old, nerd e vegetariani”. Se infatti “nel 1861, il 98% parlava dialetto in famiglia, ancora oggi, a più di 90 anni dall’avvento della radio e a oltre 60 da quello della televisione, un italiano su 10 parla soprattutto dialetto in famiglia e 2 su 100 lo fanno anche con gli estranei”.

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Fiducia nel territorio e nei suoi prodotti

Quando si tratta di mettersi a tavola “gli italiani preferiscono il cibo local (30%) perché hanno più fiducia nei prodotti del territorio e sperano nelle ricadute locali delle loro scelte di consumo”. Altro strumento di Italiani.Coop è “Comuni d’Italia”, un database “inedito”, un “nuovo strumento di ricerca e analisi” che per esempio spiega come i millennials (gli under 35) influiscano sui consumi alimentari e identifica “il comune cicala per eccellenza”, Campione d’Italia.

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