Eva Carneiro ci ripensa e accetta l’accordo col Chelsea e con Mourinho (video)

La dottoressa Eva Carniero ci ha ripensato e dopo un complimentosissimo comunicato ufficiale sul sito del Chelsea ha accettato di ritirare le accuse di sessismo contro José Mourinho e di interrompere la causa di lavoro intentata alla sua ex squadra.

Il testo pubblicato prodigo di riconoscimenti nei confronti della dottoressa e delle sue qualità professionali non menziona la cifra alla quale è stata raggiunta l’intesa, ma le notizie precedenti dicevano che la Carneiro aveva rifiutato 1,2 milioni di sterline pari a un milione e mezzo di euro. Non si sa se il risarcimento è rimasto lo stesso o è addirittura salito.

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Il precedente rifiuto della dottoressa

Mettersi contro Eva non è stata una grande idea. A parte che non ha portato bene, perché – da quel momento in poi – la brillante carriera di José Mourunho ha subito uno stop e perfino l’onta di un licenziamento.

E la vicenda continiua a svolgersi sotto un cattivo segno per lo Special One.

Niente , infatti, il Chelsea ed Eva Carneiro, l’ex dottoressa di campo dei Blues esautorata dalla prima squadra dopo appena due turni di campionato per “divergenze” con l’allora tecnico Josè Mourinho.

Secondo quanto ha riportato la stampa britannica, l’ex dottoressa dei Blues ha rifiutato la proposta di indennizzo del club londinese e del tecnico (1,2 milioni di sterline, l’equivalente di un milione e mezzo di euro) per archiviare la causa per dimissioni forzate che adesso potrebbe chiamare in causa lo stesso tecnico portoghese che probabilmente dovrà comparire entro le prossime settimane davanti al giudice della Croydon Employment Tribunal, come richiesto dai legali della dottoressa.

 

Dovrà spiegare anche il “figlia de puta”

La Carneiro infatti ha intrapreso un’altra azione giudiziaria nei confronti dell’ex tecnico per “mobbing e discriminazione sessista”: Mourinho dovrà spiegare quel “filha de puta” pronunciato durante la gara contro lo Swansea a Stamford Bridge, parole che lo stesso tecnico ha cercato di smussare in una dichiarazione al tribunale: “E’ una frase che uso spesso, tutti i giocatori lo sanno. Non c’e’ alcuna connotazione sessista, nel calcio si usano spesso parolacce”.

 

Mourinho ne aveva chiesto l’allontanamento

Il Chelsea e Mourinho sostengono tra l’altro anche che la Carneiro sarebbe ancora al suo posto se non avesse dato le dimissioni ma il problema è che, sempre secondo i legali della dottoressa, già il “10 agosto il signor Mourinho aveva detto a Steve Atkins, responsabile della comunicazione e PR del Chelsea, che lui non la voleva più come primo medico della squadra in panchina già a partire dalla partita successiva, aggiungendo un “Lei vada a lavorare con la squadra dell’accademia o con quella delle signore ma non con me”. Quel giorno, la Carneiro era entrata in campo in soccorso di Eden Hazard, lasciando la squadra, che già era in inferiorità numerica per via di un’espulsione, momentaneamente in 9 uomini, la dottoressa era stata definita “ingenua” da Mourinho davanti ai media, prima di essere sollevata dal suo incarico di medico della prima squadra.

 

Qui il video che documenta lo scontro tra l’allenatore e l’ex dottoressa del Chelsea

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