Esecuzione davanti agli occhi della moglie, fermato un albanese di 50 anni

È stato ucciso ieri sera sotto casa, mentre stava scendendo dall’auto, una Renault Clio condotta dalla moglie. E per il suo omicidio è stato fermato dai carabinieri nel giro di poche ore un cittadino albanese di 50 anni. Si era nascosto nelle campagne di Martinsicuro (Teramo), a pochi chilometri da dov’era avvenuto il delitto, consumato con due colpi di pistola calibro 6,35 sparati al volto della vittima. Il terzo proiettile non lo ha colpito, ma ha ferito la donna accanto alla vittima.

A morire è stato un uomo di 35 anni, Roberto Tizi, freddato in via Vasco de Gama, all’angolo con via Battisti, nel quartiere Tronto. Dopo l’agguato il killer si è dato alla fuga e per rintracciarlo i carabinieri del reparto operativo di Teramo e del nucleo operativo di Alba Adriatica (Teramo) hanno condotto una serie di perquisizioni nelle case in cui vivono stranieri provenienti da quel Paese. Le abitazioni sono tra Martinsicuro, Alba Adriatica e Porto d’Ascoli (Ascoli Piceno).

In merito al movente, secondo gli investigatori sarebbe da ricondurre a una ritorsione dopo una violenta lite scaturita con un albanese rimasto leggermente ferito. Sarebbe accaduto 2 ore circa prima dell’attuato in un bar vicino a casa di Tizi. Pare che vittima e killer si conoscessero. Intanto è stata disposta l’autopsia dal magistrato Bruno Auriemma, che dovrebbe tenersi mercoledì. La moglie della vittima, ferita a un ginocchio, è stata ricoverata all’ospedale Sant’Omero. Non è in pericolo di vita.

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