Marcia: Alex Schwazer vince una 50 km da “pulito” dopo 4 anni di squalifica

Alex Schwazer è tornato. E lo ha fatto oggi, domenica 8 maggio, a Roma ai Mondiali di marcia a squadre del 2016. E Schwazer è tornato alla grande, vincendo la prova durissima sui 50 chilometri in 3 ore e 39 minuti. La nazionale azzurra maschile ha anche conquistato la vittoria a squadre, dimostrando che la marcia italiana ha saputo far tesoro delle lezioni subite e che può essere fiduciosa per le prossime Olimpiadi.

Al secondo posto si è classificato l’australiano Tallent, grande rivale dell’italiano. Ma la vittoria della squadra azzurra è determinata anche dal quarto posto di Marco De Luca, dal quinto di Teodorico Caporsa, dal sesto di Matteo Giupponi, dal nono di Tontodonati. Insomma, una domenica piena di successi.

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“Non era facile tornare alle gare dopo 4 anni” – ha detto Alex al microfono di RaiSport1 – poi ha ringraziato i compagni e i tifosi e ha aggiunto. “Credo che in questo paese sia uno dei pochi che ha chiesto scusa. Comunque si va avanti nella vita, con ipropri traguardi. Volevamo fare bene oggi e vincere con la squadra”. Sono avvenute entrambe le cose.

 

1.104 giorni di squalifica per l’alto-atesino

Alex è tornato in strada dopo 1.104 giorni (tre anni e nove mesi) per la punizione anti-doping, dopo la positività riscontrata alla vigilia dei Giochi di Londra. Alex ha affrontato 50 chilometri di marcia nello scenario dei Fori Imperiali e delle Terme di Caracalla.

L’altoatesino era atteso al primo esame importante: un risultato che gli aprisse le porte della convocazione per i Giochi di Rio.

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Ottimi gli  ultimi test di Alex

Stando agli ultimi test, guidati dal suo allenatore Sandro Donati, un alfiere della lotta anti-doping in atletica,  Schwazer non dovrebbe avere problemi: il minimo richiesto per la 50 chilometri è sopra le quattro ore, del tutto alla sua portata.

Infatti l’altoatesino – ex fidanzato di Carolina Kostner – ha nelle gambe tempi da primi cinque al mondo in stagione. Ora si tratta di continuare la strada verso un riscatto totale, possible alle Ompimpiadi della prossima estate.

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