Emilia Romagna, proposta di legge: al nido solo se vaccinati

Scatenerà polemiche, ma l’Emilia Romagna ha deciso di porre un freno alla diserzione delle vaccinazioni con un progetto di legge chiaro e restringente.

Bambine e bambini potrnano accedre agli asili nido solo se vaccinati.

L’Emilia-Romagna anticipa così il provvedimento nazionale di cui si parla da tempo senza trarne le conseguienze pratiche.

 

Un calo costante delle vaccinazioni

Il provvedimento intende reagire al calo ormai costante delle coperture nella prevenzione dei più piccoli. È stata predisposta una nuova legge regionale sui servizi per la prima infanzia: introduce il principio che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva annunciato di voler estendere a tutte le scuole.

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Il libretto da presentare

Sarà obbligatorio per chi si iscrive avere il libretto delle vaccinazioni in regola. Per la scuola dell’obbligo il provvedimento era ipotizzato nel piano vaccinale, ancora fermo a Roma, ma per gli asili nido pubblici comunali e per quelli privati convenzionati si può agire con una legge regionale.

Due assessori molto impegnati su questo fronte
La nuova normativa sarà discussa con la comunità scientifica e con i sindaci, ma gli assessori della Regione al Welfare e alla Sanità la vogliono introdurre al più presto.

“Il principio è che quando si entra in una comunità con un figlio così piccolo vanno tutelati tutti – spiega Sergio Venturi, già coordinatore degli assessori alla sanità e in prima linea in questa battaglia – anche quelli che non possono essere vaccinati perché troppo piccoli o con basse difese immunitarie”.

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