8 marzo: oggi sciopero delle donne, Non Una di Meno

Uno sciopero come risposta a tutte le forme di violenza che sistematicamente colpiscono le vite delle donne, in famiglia, sui posti di lavoro, per strada, negli ospedali, nelle scuole. Sono queste le ragioni dello sciopero femminista proclamato anche quest’anno dalla rete Non Una di Meno e che vedrà le donne incrociare le braccia per tutta la giornata di oggi, venerdì 8 marzo.

Sciopero femminista transnazionale

Per il terzo anno consecutivo Non Una di Meno chiama le donne e le soggettività LGBTQI* a partecipare allo sciopero femminista transnazionale dell’8 marzo e ad interrompere ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita. Nel 2018 in circa 70 città italiane e in più di settanta paesi nel mondo ci sono state manifestazioni e iniziative.

 

Contro il disegno di legge Pillon

Tra le questioni che terranno banco nei cortei e nelle assemblee il disegno di legge Pillon su separazione e affido, la legge Salvini sull’immigrazione, l’invenzione della cosiddetta “ideologia del gender” in nome di cui si chiudono i programmi di educazione alle differenze di genere a scuola, il sussidio di disoccupazione a condizioni proibitive, spacciato per  “reddito di cittadinanza”, la finta flessibilità del congedo di maternità, le mancate risposte del Governo in materia di prevenzione del femminicidio e di sicurezza per l’interruzione volontaria di gravidanza.

 

Lo stop delle varie categorie sul sito del ministero

Scuole, mezzi (sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è possibile consultare la durata degli scioperi delle varie categorie di lavoratori nel settore) e servizi pubblici a rischio, come accade in queste occasioni, ma sono previste anche forme diverse dal solito per aderire allo sciopero come astenendosi dai lavori di cura e accudimento, praticando lo sciopero dei consumi, informando sulle ragioni dello sciopero attraverso i propri profili social.

Interrotta ogni attività lavorativa

“Interrompiamo ogni attività lavorativa e di cura – spiegano le promotrici – formale o informale, gratuita o retribuita. Portiamo lo sciopero sui posti di lavoro e nelle case, nelle scuole e nelle università, negli ospedali e nelle piazze. Incrociamo le braccia e rifiutiamo i ruoli e le gerarchie di genere. Fermiamo la produzione e la riproduzione della società”.

 

A Bologna docenti dell’Università fanno lezione in piazza, presidi a Roma

A Bologna alcune docenti dell’Università faranno lezione in piazza, a Roma ci saranno diverse manifestazioni davanti a ministeri chiave per le politiche di genere, come il presidio al Ministero della Salute alle 9 per il diritto alla salute e la libertà di scelta e alle 10.30 al Ministero del Welfare per un reddito di autodeterminazione per uscire dal ricatto e dalla violenza. E ancora alle 17 il corteo con partenza da Piazza Vittorio e arrivo a Piazza Madonna di Loreto. A Milano, tra le tante iniziative, anche il pranzo condiviso in piazza Oberdan preparato dagli uomini.

Il calendario delle iniziative aggiornato

Il calendario di tutte iniziative in Italia della rete è in continuo aggiornamento sul sito di NUDM.

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