Revocati i domiciliari per i genitori di Matteo Renzi

Revocati gli arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi. Una notizia che farà discutere ancora sulla “giustizia a orologeria”, riferendosi al momento del fermo dei due anziani familiari dell’ex premier.

Il tribunale del riesame di Firenze, accogliendo la richiesta della difesa, ha revocato la misura degli arresti domiciliari per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier Matteo Renzi, disposta il 18 febbraio scorso dal gip nell’ambito di un’inchiesta per bancarotta e fatturazioni per operazioni inesistenti.

Nei confronti dei coniugi Renzi il tribunale ha disposto, tuttavia, la misura cautelare dell’interdizione dall’esercizio dell’attività imprenditoriale per 8 mesi.

Le motivazioni del provvedimento del Riesame saranno depositate nei prossimi giorni.

 

 

Le notizie del 18 febbraio

Arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi. Le misure sono state emesse dal gip di Firenze per bancarotta fraudolenta e per emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, riguarda anche una terza persona, un imprenditore di Campo Ligure (Genova).

I tre, secondo quanto si apprende dall’Agenzia Ansa, sono stati nel tempo amministratori di fatto di tre società cooperative, due delle quali dichiarate fallite. Le ipotesi di reato contestate riguardano da un lato l’emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti all’interno di una delle società e, dall’altro, un’ipotesi di bancarotta fraudolenta che sarebbe stata commessa per le due altre società cooperative tra il 2010 e il 2013.

Indagate altre 5 persone

Oltre a Tiziano Renzi, Laura Bovoli ed all’imprenditore ligure Mariano Massone, tutti e tre ai domiciliari, nell’inchiesta della procura di Firenze sono indagate altre 5 persone. Tra queste Roberto Bargigli, detto Billy, autista del camper di Matteo Renzi durante le primarie per la segreteria del Pd.

L’ex premier Matteo Renzi ha appreso ieri sera la notizia alle porte di Torino, dove alle 21 era atteso al Circolo dlela stampa per la presentazione del suo libro “Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani” e ha desiso di annullarla.

 

Le reazioni dell’ex premier

“Ho molta fiducia nella giustizia italiana, tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge” è il primo commento dell’ex premier. “Dunque sono impaziente di assistere al processo. Perché chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato”, ha scritto su Facebook Renzi commentando i domiciliari dati ai propri genitori. “Io non ho letto le carte, aspetto le sentenze. So però ciò che hanno fatto in questi anni alla mia famiglia. E mi basta per dire che non accetteremo nessun processo nelle piazze o sul web. I miei genitori si difenderanno in aula, come tutti i cittadini. Io continuerò a combattere per questo Paese, forte della mia onestà”.

 

Matteo Renzi: “Non mollo di un solo cnetimetro”

“Voglio che sia chiaro a tutti che io non mollo di un solo centimetro. La politica non è un vezzo personale, ma un dovere morale. Se qualcuno pensa che si possa utilizzare la strategia giudiziaria per eliminare un avversario dalla competizione politica sappia che sta sbagliando persona. Non ho mai avuto così tanta voglia come stasera di combattere per un Paese diverso e per una giustizia giusta”, precisa l’ex premier.

 

Alle 16 conferenza stampa dell’ex premier

La prima reazione di Matteo Renzi è stata la convocazione di una conferenza stampa per le 16 di oggi, in Senato.

La misura dei domiciliari per Tiziano Renzi e Laura Bovoli è stata decisa dal gip Angela Fantechi perchè sussiste il concreto e attuale “pericolo” che gli indagati commettano reati della stessa specie di quelli per cui si procede, tributari e fallimentari, spiega il giudice. Non solo, continua, si tratta di reati che “non sono occasionali” ma si inseriscono in un unico programma criminoso che va avanti da molto tempo, realizzato in modo professionale e coinvolgendo numerose altre persone.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto