Sandra Milo premiata oggi a Roma alla casa del cinema (e l’11 marzo compie 85 anni)

“Protagonista e migliore attrice dell’anno tra i documentari sul Cinema”: oggi, nella giornata della Festa delle donne, alla Casa del Cinema di Roma verrà premiata un personaggio di spicco dello spettacolo italiano: Sandra Milo.

Il riconoscimento le arriverà prima della presentazione del film che le ha dedicato Giorgia Wurth, regista di Salvatrice – Sandra Milo si racconta. Un’occasione per festeggiare con lei e con la Wurth, autrice e regista di un ritratto effervescente, un 8 marzo cinematografico.

La Milo, con film come ‘Il generale Della Rovere’, ‘Fantasmi a Roma’, ‘Il giorno più corto’, ‘8½’ e ‘Giulietta degli spiriti’, è stata tra le protagoniste del cinema italiano degli anni sessanta. E il prossimo 11 marzo compirà 85 anni.

Una biografia ricca di tanti ruoli e di incontri con registi famosi

Nata a Tunisi da padre siciliano, debutta al cinema accanto ad Alberto Sordi nel film, “Lo scapolo” del 1955.

Il primo ruolo importante arriva nel 1959 con ‘Il generale Della Rovere’, per la regia di Roberto Rossellini, in cui interpretava il ruolo di una prostituta al fianco di Vittorio De Sica.

Un ruolo analogo fu quello ricoperto in ‘Adua e le compagne’ del 1960 di Antonio Pietrangeli.

Nel 1961 è protagonista con Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni nel film ‘Fantasmi a Roma’, diretto da Antonio Pietrangeli.

Nel 1962 torna al cinema con ‘Il giorno più corto’ di Sergio Corbucci, dove recita al fianco, tra gli altri, di Totò, Eduardo e Peppino De Filippo, Jean-Paul Belmondo, Ugo Tognazzi e Aldo Fabrizi.

Cruciale e’  l’incontro con Federico Fellini. Sandrocchia, così veniva affettuosamente soprannominata dal regista e’ protagonista di  due capolavori, 8½ del 1963 e Giulietta degli spiriti del 1965.

È stata anche diretta, fra i tanti, da Luigi Zampa in ‘Frenesia dell’estate’ del 1963, da Dino Risi in ‘L’ombrellone’ del 1965, a fianco di Enrico Maria Salerno e  da Antonio Pietrangeli nel film ‘La visita’ del 1963.

In basso la Milo si racconta in un video del 2013.

Nella storia della televisione per uno scherzo di pessimo gusto

Sandra Milo è entrata nella storia della televisione italiana anche per un celebre scherzo messo in pratica ai suoi danni nel 1990, durante la trasmissione pomeridiana L’amore è una cosa meravigliosa. Una telefonata anonima in diretta informa Sandra che suo figlio Ciro è ricoverato in ospedale in gravi condizioni in seguito ad un incidente stradale. La Milo non riesce a trattenere le lacrime e scappa dallo studio urlando ‘Ciro, Ciro’.  La notizia dell’incidente è falsa, ma le urla della sconvolta conduttrice verranno poi riprese molte volte da trasmissioni come Blob e Target.

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