Lo sport discrimina ancora le donne: le prove in un e-book

Sono passati più di 80 anni da quando Coni e Vaticano pretesero di decidere a quali discipline dovevano dedicarsi le donne per impedire “un’eccessiva degenerazione dei costumi”, quasi 90 da quando Pierre De Coubertin, il padre delle Olimpiadi moderne, sosteneva che la loro partecipazione ai giochi fosse “impraticabile e antiestetica”.

Eppure le “nozze” tra sport femminile e stereotipi sessisti resistono. All’interno delle federazioni, dove le quote rosa praticamente non esistono. Nel giornalismo sportivo, dove sono una rarità. Nei compensi e nelle tutele, dove pochissime di loro vengono trattate alla pari degli uomini da squadre e sponsor.

aaacinquepalmi

Le fotogallery delle sportive col lato B

E soprattutto nella narrazione dei media, dove tra fotogallery, gossip, video che insistono sui “lati B” e grandi classici come il connubio donne&motori, gli attributi sportivi dell’altra metà del cielo passano costantemente in secondo piano.

Mara Cinquepalmi, che da anni riflette sul tema nel suo blog “Un certo genere di sport”, alterna gli episodi più tragicomici osservati in particolare sulla stampa online alla ricerca di soluzioni anche attraverso la voce di chi, suo malgrado, è finito vittima di questo meccanismo.

aaaaidem

E ha pubblicato un e-book intitolato “Storie di sport, media e discriminazioni di genere”, con la prefaziondella pluricampionessa oliminica Josefa Idem (nella foto qui sopra).

 

La presentazione l’8 marzo a Bologna

La presentazione proprio in occasione dell’8 marzo, a Bologna, alle ore 18 alla libreria Le trame in via Goito 8. Moderatrice Giulia Seno dell’Ansa.

 

 

Nella foto in apertura: Sara Simeoni, saltatrice in alto, una delle più grandi sportive italiane.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto