Statali via libera della Corte dei conti, a febbraio gli arretrati: da 370 a 720 euro

Scattano oggi l’aumento mensile e gli arretrati per gli statali. La Corte dei conti, riunita in adunanza nel pomeriggio alle 15, secondo quanto apprende l’Adnkronos, ha certificato il rinnovo contrattuale degli statali per il triennio 2016-2018.

Aumenti contrattuali di 85 euro lordi

È arrivato dunque l’atteso via libera dei giudici contabili sulle coperture agli aumenti contrattuali di 85 euro medi lordi per una platea di circa 250.000 dipendenti pubblici di ministeri, agenzie fiscali, Inps ed Inail del comparto Funzioni centrali, il primo su cui è stata raggiunta l’intesa il 23 dicembre.

Ora il contratto deve compiere un ultimo passaggio formale all’Aran per la firma definitiva di governo e sindacati. I tempi quindi per vedere i primi aumenti nella busta paga di marzo, dopo nove anni di blocco contrattuale, dovrebbero essere rispettati. Nel frattempo entro febbraio dovrebbero essere erogati gli arretrati, somme “una tantum” che vanno da un minimo di 370 euro a 720 euro lordi.

 

Le notizie del 20 gennaio

Alla fine il governo ce l’ha fatta. Oggi il consiglio dei ministri ratificherà l’accordo sull’aumento medio di 85 euro per 270.000 dipendenti pubblici, quelli che lavorano nei ministeri, nel parastato, nelle agenzie fiscali, firmato dai sindacati e dall’Aran alla vigilia di Natale.

La notizia più importante è che l’accelerata permetterà di pagare gli aumenti nelle buste paga di marzo, ma di versare gli arretrati per il 2016 e il 2017 con i cedolini di febbraio.
Quanti soldi in più i ministeriali riceveranno con lo stipendio del prossimo mese? Dipende dalle qualifiche. Si va da un minimo di 370 euro lordi, fino ad un massimo di 720 euro lordi. La media è di 492 euro lordi.
Via libera in Consiglio dei ministri
Secondo l’Agenzia Ansa c’è il via libera del Governo all’accordo sul contratto degli statali. Il Cdm, secondo quanto diffonde l’Agenzia, ha detto sì all’intesa del 23 dicembre tra sindacati e Aran, che tratta per conto della ministra della P.a., Marianna Madia. Per l’operatività resta un passaggio: il vaglio della Corte dei Conti. In ballo, per i 270.000 dipendenti in questione, ci sono anche gli arretrati: dai 370 euro della fascia più bassa ai 712 della più alta (media 492). Se si va spediti l’una tantum potrebbe arrivare a febbraio. Lo scatto contrattuale di 85 euro medi partirebbe da marzo. La conferma è arrivata anche da un tweet della ministra Madia dopo il Consiglio dei ministri.
Da marzo scattano i nuovi aumenti
Da marzo, invece, come detto, scatteranno gli aumenti dovuti al nuovo contratto firmato, che vanno da un minimo di 63 euro fino ad un massimo di 117 euro. Ma grazie ad un bonus, un elemento “perequativo”, che sarà versato solo nel 2018, tutte le qualifiche riusciranno ad avere gli 85 euro lordi promessi dal governo con l’accordo firmato nel 2016 alla vigilia del referendum costituzionale.

Le notizie del 30 dicembre 2017

Befana posticipata per migliaia di statali. Nelle buste paga degli statali saranno caricati arretrati che vanno dai 370 euro della classe retributiva più bassa ai 712 di quella più alta, per una media di 492 euro. Questo il risultato dell’intesa tra sindacati e Aran, l’agenzia che ha trattato per conto della ministra Madia.
Il contratto, valido per 247.000 dipendenti, copre il triennio 2016-2018. C’è ora una corsa contro il tempo per accelerare e far arrivare questa una-tantum nello stipendio di febbraio. Da marzo, poi, scattano gli 85 euro (in media) dell’aumento a regime.

 

Un contratto firmato dopo 8 anni di stop: le notizie del 24 dicembre

È stato firmato dopo 8 anni, la notte scorsa, l’accordo per il rinnovo del contratto degli statali, ovvero per i dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.

In tutto sono circa 247.000 persone. L’aumento medio mensile è di circa 85 euro lordi a regime sullo stipendio base. Il rinnovo copre il triennio 2016-2018.

La forbice degli aumenti retribuitivi sullo stipendio base va dai 63 ai 117 euro mensili lordi a regime. Così le tabelle del nuovo contratto per le funzioni centrali della Pubblica amministrazione, che riunisce gli statali in senso stretto (ministeri, agenzie fiscali e parastato). A questi incrementi occorre aggiungere l’assegno per i livelli più bassi, che oscilla tra i 21 e 25 euro (valido per dieci mensilità) e un plus per le amministrazioni più ‘ricche’ da caricare sul salario accessorio.

La tranche di aumenti per il 2018 scatterà da marzo.

Grande soddisfazione espressa su Twitter dalla ministra della Pubblica amministrazione, Marianna Madia.

Nel grafico passo dopo passo gli anni dello stop.

Queste – voce per voce – le novità come le ha sintetizzate l’Agenzia Ansa

Le organizzazioni dei lavoratori non saranno più solo informate delle decisioni prese dall’amministrazione, ma si darà vita a un confronto (una sorta di concertazione nella versione 2.0) e nelle materie che hanno riflessi sugli orari e sull’organizzazione del lavoro, si potrà anche contrattare (da turni a straordinari). I bonus di eccellenza non potranno più ricadere più nella stessa proporzione su tutti e la maggiorazione del premio rispetto al resto del personale sarà del 30%.

TETTO ALLA PRECARIETA’, DURATA MASSIMA 4 ANNI.

Il contratto a tempo determinato non potrà superare i 36 mesi, prorogabili di altri 12 ma solo se in via eccezionale. Come nel privato, il numero dei dipendenti a termine non potrà andare oltre il 20% del totale. Superate le soglie non si potrà essere assunti (si entra solo per concorso) ma l’esperienza maturata farà punteggio.

VIA CHI COMMETTE MOLESTIE SESSUALI, STOP A DONI DI VALORE.

Vengono esplicitate e rafforzate le sanzioni da infliggere in questi casi: in prima battuta il molestatore incappa in una sospensione (fino a un massimo di 6 mesi). Ma se il comportamento viene replicato scatterà l’espulsione definitiva. Via anche chi chiede regali sopra i 150 euro come scambio di favori.

PUGNO DURO ASSENZE STRATEGICHE, CI RIMETTE TUTTO L’UFFICIO

Si rimarrà fuori dall’ufficio e senza stipendio fino a due assenze ingiustificate in continuità con le giornate festive. La stessa sanzione è prevista per ingiustificate assenze di massa. Se la condotta si ripete si passa al licenziamento. E non si scappa, visto che tutto sarà registrato in un ‘fascicolo personale’. Soprattutto quando in un ufficio si registrano tassi di assenteismo anomali, non giustificabili, a rimetterci saranno un po’ tutti, visto che sarà il monte premi non potrà essere aumentato. Una clausola tuttavia direziona la sanzioni maggiori sui singoli assenteisti.

ORARI FLESSIBILI, PERMESSI FRAZIONABILI E FERIE SOLIDALI

La Pubblica Amministrazione apre le porte all’orario di lavoro “elastico”, con fasce di tolleranza in entrata e in uscita. Viene anche potenziata la possibilità di passare al part time. Inoltre anche nella P.a il lavoratore, su base volontaria e a titolo gratuito, potrà cedere ad un altro dipendente, che abbia necessita’ familiari (figli piccoli) o di salute, la parte che eccede le quattro settimane di ferie di cui ognuno deve necessariamente fruire. Ci sarà poi la possibilità di ‘spacchettare’ in ore, oggi sono riconosciuti in giorni (nel limite di 3), i permessi come quelli per motivi familiari o personali.

LUNA DI MIELE ASSICURATA ANCHE PER COPPIE OMOSESSUALI

Le unioni civili valgono come i matrimoni su permessi e congedi. I conviventi potranno così godere dei 15 giorni di stop retribuito riconosciuti per le nozze. Anche nella P.a il lavoratore potrà cedere ad un altro dipendente, che abbia necessità familiari o di salute, la parte che eccede le settimane di ferie obbligatorie.

STRETTA CONTRO ABUSI LEGGE 104. TUTELE PER TERAPIE SALVAVITA

Di norma i permessi previsti dalla legge sulla disabilita andranno inseriti in una programmazione mensile e solo in caso di “documentata necessità” la domanda potrà essere presentata nelle 24 ore precedenti. Intanto le tutele previste per le terapie salvavita vengono estese anche ai giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali dei trattamenti (con un limite temporale di 4 mesi). Arrivano inoltre i permessi ad hoc per viste specialistiche.

ARRIVA WELFARE AZIENDALE. MISURE ANTI STRESS E BURNOUT

In sede di contrattazione di secondo livello, le amministrazioni potranno riconoscere ai loro dipendenti benefit ad hoc, dalla polizze sanitarie alle borse di studio per i figli, dal biglietti gratis per i musei ai presiti facili. Gli statali potranno poi contare su un organismo ad hoc per dare impulso al benessere, con un focus su misure di prevenzione dello stress da lavoro e di fenomeni di burn-out.

DA RIMPROVERO A SOSPENSIONE, SI APRE A SANZIONE PATTEGGIATA

Una sorta di clausola anti-ricorsi per gestire attraverso procedure di conciliazione le condotte da sanzionare, secondo il codice disciplinare del pubblico impiego. I tecnici parlano di “determinazione concordata della sanzione”, che ovviamente esclude la funzione più grave, quella del licenziamento.

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