Autistico scomparso da 7 mesi, Totti raccoglie l’appello: “Aiutiamo a ritrovarlo”

Scende in campo (non calcistico, questa volta) anche Francesco Totti per il ritrovamento di Daniele Potenzoni, l’uomo autistico e con problemi psichici di 36 anni scomparso 7 mesi fa nella metro a Termini. Era il 10 giugno 2015 e da allora nessuna notizia, se non segnalazioni poi rivelatesi infondate.

Il capitano giallorosso: “Riportiamolo a casa”

Così è partito l’appello, lanciato attraverso il Corriere.it dal fratello Luca ai giallorossi, raccolto dal capitano della squadra capitolina. “Non sa chiedere aiuto, cibo o sostegno”, ha scritto Totti. “Questo ragazzo è di Milano e si è perso nella nostra città. Se lo incontrate per strada chiamate subito le forze dell’ordine. Non restiamo indifferenti, riportiamo a casa Daniele”.

Il padre: “Istituzioni indifferenti alla sorte di Daniele”

Ma non è tutto. Per ritrovare Daniele Potenzoni, sabato sera, nel corso dell’intervallo della partita Roma-Milan all’Olimpico, sarà proiettata sul maxischermo la foto del disabile e sarà letto un messaggio di solidarietà alla famiglia. Una famiglia che, per Natale, era tornata a prendere la parola con una lettera del padre di Daniele in cui accusava le istituzioni di “indifferenza”.

Indagati 2 infermieri per abbandono di incapace

Al momento, nell’inchiesta aperta l’estate scorsa dalla procura di Roma, sono stati iscritti come indagati con l’accusa di abbandono di incapace 2 infermieri che non avrebbero prestato attenzione all’uomo mentre saliva in metropolitana per raggiungere la stazione di Tooaviano e di lì andare a San Pietro.

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