Roberto Battiston via dall’Asi, polemiche nel governo: “Noi M5S tenuti all’oscuro”

Nel governo è polemica per la rimozione di Roberto Battiston dalla presidenza dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). È contrario il viceministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti (nella foto sotto), che si scaglia contro il ministro Marco Bussetti. “Ho appreso anche io questa notizia dai social network stamattina”, ha affermato. “Non sarebbe male se decisioni che attengono allo sviluppo ed alla leadership del sistema di ricerca in Italia si condividessero anche con il vice, visto che si è occupato di ricerca scientifica per anni”.

L’annuncio ieri dello scienziato

Anche il vicepremier Luigi Di Maio (sotto) che si dice furioso, sembra cadere dalle nuvole e promette reazioni alla decisione di cui dice si essere stato all’oscuro. A dare l’annuncio ieri, martedì 6 novembre, era stato con un tweet lo stesso Roberto Battiston. “Il ministro Bussetti con mia sorpresa mi ha comunicato la revoca immediata dell’incarico di Presidente Asi. È il primo spoil system di Ente di Ricerca. Grazie alle migliaia di persone con cui ho condiviso quattro anni fantastici di spazio Italiano”.

Il curriculum

Nominato per la prima volta alla presidenza dell’Asi il 16 maggio 2014, Battiston era stato confermato nell’incarico il 9 maggio scorso. Nato a Trento nel 1956, è ordinario di fisica sperimentale all’università di Trento, presidente della Commissione II dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) per la Fisica Astroparticellare, ed è membro del Tifpa (Trento Institute for Fundamental Phisycs and Application), il nuovo Centro Nazionale dell’Infn. Da oltre 20 anni è attivo nel settore spaziale, in particolare nella ricerca sui raggi cosmici e nel 1994.

Le ragioni del Miur

Da fonti del Miur, si apprende che “la nomina, peraltro, non è mai stata sottoposta al parere preventivo e obbligatorio del Comitato Interministeriale per le politiche relative all’aerospazio istituito con la legge 7 del 2018, che è entrata in vigore nelle prime settimane di quest’anno”. Ci sarebbe poi il capitolo compensi percepiti dai vertici di Asi e di altri Enti pubblici di ricerca, troppo onerosi, e una verifica sull’attività svolta dall’Agenzia negli ultimi mesi, ritenuta non soddisfacente dal ministero.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto