“La stella rossa di Ivan” di Janna Carioli e Otto Gabos: avventure rivoluzionarie

È in libreria da pochi giorni un romanzo storico scritto con il ritmo di un lungometraggio e ambientato negli anni successivi alla Rivoluzione d’ottobre in Russia.

Siamo nel gennaio del 1924 e il quattordicenne protagonista di “La stella rossa di Ivan” (Istos Edizioni, 237 pagine, 14 auro) inizia un viaggio che lo porta , di avventura in avventura, fino a Mosca.

 

Una scrittura incalzante, immagini brillanti

La scrittura netta e incalzante di Janna Carioli, brillantemente sostenuta dalle immagini di Otto Gabos (i due sono insieme nell’immagine qui sotto), narra una parte fondamentale della storia del Novecento attraverso gli occhi di un ragazzo, l’Ivan del titolo, e quelli di Nina, una ragazzina che incontra fortunosamente e a cui lo unisce la necessità di fuggire e la curiosità per ciò che accade intorno.

Sette anni dopo la rivoluzione

Ed è davvero tanto ciò che sta accadendo perché il mondo cambia vorticosamente, in un crescendo di stupori e scoperte.

Janna Carioli ha intelligentemente scelto di raccontare un momento di transizione: a sette anni dalla rivoluzione, la neonata Unione Sovietica accoglie e alimenta una magnifica fucina di creatività. Intellettuali come Majakovskij, Rodcenko, Esenin, Ejzenstein, Lili Brik partecipano al cambiamento dell’arte, della poesia, del cinema e della letteratura con un entusiasmo irripetibile e contagioso.

Il potere imprime una svolta dopo la morte di Lenin
Ma sono anche tempi in cui il potere politico, dopo la morte di Lenin, rivela il suo volto prepotente e sospettoso attraverso l’uso deciso della censura. La libertà viene messa in discussione e i due ragazzi, maturati velocemente, si troveranno di fronte alla necessità di scegliere se e come difendere gli ideali della rivoluzione.

 

La collana Rivoluzioni, diretta da Teresa Porcella
Avvincente e immediato, il romanzo rivela il carattere dei due protagonisti nel crescendo di incontri e avvenimenti che hanno segnato il ventesimo secolo, in assoluta coerenza con il progetto di Collana – “Rivoluzioni”, ideata da Teresa Porcella – che si propone di raccontare ai giovanissimi lettori i cambiamenti che hanno influenzato l’identità collettiva e hanno fatto sì che nulla fosse più come prima. Dai 10 anni ai 110.

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