Gioca invano 225 Gratta e vinci, i Monopoli: “Lotta agli opportunisti”

Ha comprato in un anno 225 Gratta e vinci e non ha vinto nemmeno un euro. Oltre a essere probabilmente candidabile al guinness della sfortuna, un acquirente campano ora dovrà essere risarcito da Lottomatica, come decretato dal giudice di pace di Vallo della Lucania (Salerno), perché sui tagliandi non era riportata la probabilità di vincita e non c’erano nemmeno le avvertenze su dipendenza da gioco compulsivo e ludopatia.

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La risposta delle Dogane e dei monopoli

“L’amministrazione, che è in prima linea nell’imporre la massima tutela dei soggetti vulnerabili nell’ambito del circuito legale, contrasterà con tutti i mezzi a sua disposizione i comportamenti opportunistici che quella tutela tendono a strumentalizzare”. È il commento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Stato dopo la sentenza di martedì di un giudice di pace a seguito della quale la società Lottomatica è stata condannata a rimborsare per un i troppi biglietti non vincenti.

La dicitura mancante

Il giocatore, esasperato dalla continua jella, a un certo punto ha compiuto a scelta più sana: rivolgersi a un avvocato, Paolo Siniscalco, che ha citato il decreto Balduzzi di qualche anno. In particolare, all’articolo 7, si legge, a tutela del consumatore, che “debbano figurare sui tagliandi formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica dei giochi con vincite in denaro con le relative probabilità di vincita”.

Sentenza “immediatamente esecutiva

Da qui discende la sentenza “immediatamente esecutiva” che impone il rimborso.

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