L’attore Jean-Luis Trintignant: “Sono malato di cancro ma voglio lavorare ancora”

Jean-Louis Trintignant, 86 anni, attore francese protagonista di tanti capolavori del cinema d’Oltralpe e internazionale, annuncia di avere un tumore. In un’intervista al magazine Première di settembre, Trintignant afferma: “Prima avevo paura del cancro. Ora non più, ne ho uno”,.

Trintignant di recente ha girato Happy End con il regista austriaco Michael Haneke, lo stesso che lo diresse in Amour.

“Dovrei fermarmi ma non voglio. I momenti più felici della mia vita sono quando lavoro, quando faccio teatro”.

“Quando firmo autografi – ironizza il protagonista del Sorpasso insieme a Gassman – siccome non ci vedo più un granché, è difficile, ma vabbè, firmo ‘Jean-Louis Trintignant’ e aggiungo in postilla ‘alla fine della sua vita’”.

Ma non aggiunge altro sulla malattia. A margine della presentazione di Happy End, a Cannes, l’attore aveva annunciato di voler tornare in scena a dicembre al teatro Antoine di Parigi e poi nel 2018 a quello dei Célestins a Lione per il suo spettacolo con Daniel Mille.

 

Tanti film da protagonista

A parte Il sorpasso, con Vittorio Gassman, fu il grande successo del film Un uomo, una donna (1966) di Claude Lelouch che gli assicurò la fama di star internazionale. Trintignant, che in questo film interpreta il ruolo di un pilota automobilistico, nella realtà è effettivamente nipote di Louis Trintignant, pilota morto in un incidente nel 1933 mentre si stava esercitando sul circuito di Péronne, nella Piccardia. Un altro suo zio, Maurice Trintignant, nato nel 1917, fu un pilota di Formula Uno, vincitore due volte del Gran Premio di Monaco e della 24 ore di Le Mans.


Recitò successivamente in film come Il conformista (1970) di Bernardo Bertolucci e il thriller politico Z – L’orgia del potere (1969), che gli fece vincere il premio per il miglior attore al Festival di Cannes nel 1969.[1] Durante gli anni anni settanta, Trintignant recitò in numerosi film di successo, tra i quali sono da ricordare La donna della domenica (1975) di Luigi Comencini, e Il deserto dei tartari di Valerio Zurlini (1976). Nel 1983 fu protagonista dell’ultima pellicola di François Truffaut, Finalmente domenica!, accanto a Fanny Ardant.

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