L’autopsia di Trento conferma: la piccola Sofia è morta di malaria

“L’autopsia ha confermato il referto e la diagnosi ospedaliera di morte per encefalopatite malarica”: lo ha riferito il procuratore capo di Trento, Marco Gallina, a proposito della comunicazione ricevuta sull’autopsia effettuata a Brescia per la bambina di 4 anni morta lunedì, dopo i ricoveri a Portogruaro e a Trento.

La causa del decesso per Sofia è stata, quindi, la complicanza cerebrale causata dalla malaria.

 

Nulla osta per la sepoltura
“I periti adesso hanno chiesto 60 giorni di tempo per la relazione autoptica – ha aggiunto il procuratore – e lavoreremo per contribuire a chiarire la vicenda”.

Intanto, la Procura di Trento ha dato il nulla osta per la sepoltura di Sofia.

 

L’ospedale di Trento: “Ago infetto? Impossibile”

Si attendono le indagini molecolari dell’Iss sui campioni delle analisi per stabilire se il contagio è avvenuto nell’ospedale.

Ma, il direttore generale dell’azienda sanitaria del Trentino ha escluso che il contagio possa essere avvenuto attraverso un ago infetto: “Siamo certi che non sono stati fatti errori procedurali e il materiale usato è di ultima generazione e mono uso, non usiamo aghi per più persone”. “Ancora nessun passo avanti per determinare che cosa possa essere accaduto – ha aggiunto Bordon -, e le analisi sui referti sono essenziali per capirlo, in primis per identificare se ci sia o meno uguaglianza di ceppo”.

 

Due ricoveri a Napoli

Non sono in pericolo di vita, ma la diagnosi per due bambini ricoverati Policlinico della Federico II di Napoli è di malaria. I piccoli, di 7 e 9 anni, rimangono sotto stretto controllo fin dal primo ricovero, a Caserta, e il successivo trasferimento nel capoluogo campano, più attrezzato. “I due bambini stanno ragionevolmente bene, ma la malaria non è una malattia da sottovalutare”, ha spiegato Alfredo Guarino, primario del reparto di malattie infettive.

Torna anche il rischio tubercolosi

In questo caso i bambini hanno contratto la malattia durante un viaggio all’estero, in Nigeria, Paese originario dei genitori. Ma l’allarme è anche un altro, per Guarino: “Ho visto più casi di tubercolosi negli ultimi due anni nel mio reparto di quanti ne abbia registrati nei trent’anni precedenti”. Aggiungendo: “In Francia tutti si vaccinano contro la tubercolosi, ma in Italia una soluzione del genere non la si prende neanche in considerazione. Seguire clinicamente i pazienti colpiti da queste malattie infettive è molto difficile”.

Per Sofia lo stesso parassita delle due bambine ricoverate a Trento, le notizie del 7 settembre 2017

Ora c’è una grave conferma: il parassita che ha causato la malaria a Sofia Zago, la bimba di 4 anni morta a Brescia, dopo il ricovero a Trento, è lo stesso che aveva fatto ammalare i due bambini di ritorno dal Burkina Faso, che erano in pediatria a Trento negli stessi giorni della piccola e che poi sono guariti.

A dirlo è Nunzia Di Palma, direttrice dell’unità operativa di pediatria dell’ospedale di Trento.

Oltre ai due bambini africani in pediatria, all’ospedale di Trento c’erano anche la mamma e un fratello più grande, adolescente, ricoverati invece nel reparto degli adulti. Entrambi, come i bimbi più piccoli, che erano due femmine di 4 e 11 anni, sono guariti e sono ormai stati dimessi.

 

Un fascicolo per omicidio colposo

Aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Lo ha annunciato il procuratore capo di Trento Marco Gallina dopo la morta di di Sofia Zago, morta a 4 anni di malaria. La maggior parte della documentazione sanitaria della piccola è già al vaglio dei Nas dei carabinieri mentre si attendono altri dati provenienti da Brescia, dove la bambina è deceduta lo scorso lunedì, 4 settembre, e dall’ospedale di Portogruaro, dove Sofia era stata ricoverata una prima volta per un problema diabetico.

Domani l’autopsia

Era il 13 agosto e qui rimase tre giorni prima di essere portata in pediatria, a Trento. Intanto per domani, giovedì 7 settembre, è stata fissata l’autopsia. Scopo, per il momento, è capire se l’approccio terapeutico è stato corretto o se ci siano state sottovalutazioni dei sintomi, all’inizio attribuiti a una laringite o comunque a una patologia diffusa in Italia prima della diagnosi di malaria. Da chiarire ancora le modalità di contagio.

Trento: Sofia è morta a 4 anni di malaria, forse contagiata in ospedale, le notizie del 5 settembre 2017

Una bambina di quattro anni, Sofia Zago (nella foto di apertura con i genitori), ricoverata agli Spedali Civili di Brescia, è morta per malaria. La terribile notizia è stata rilanciata ieri da alcuni quotidiani locali. Figlia di una coppia italiana residente a Trento, la bambina era arrivata in condizioni disperate.

La piccola non era stata all’estero

La causa dell’infezione potrebbe essere ricercata nella puntura di una zanzara. La piccola, secondo quanto appreso, non sarebbe mai stata in un Paese malarico. E la zanzara che trasmette la malattia non risulta presente, come specie, in Italia. È il primo caso da trent’anni. Lo afferma Claudio Paternoster, primario di malattie infettive all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Il medico: “Subito un’indagine”

La piccola, insieme ai genitori, era stata in vacanza al mare a Bibione, in provincia di Venezia. “Con i servizi di veterinaria e igiene pubblica cercheremo di comprendere le ragioni del caso, andrà fatta un’indagine”, dice ancora Paternoster. “Per la nostra conoscenza non esistono in Trentino e in Italia vettori idonei alla trasmissione della malaria”.

Verifica su precedente ricovero

I genitori della piccola, Marco Zago e Francesca Ferro, sono tornati nella loro casa di Piedicastello (Trento) e non sano spiegarsi cosa sia accaduto. Secondo indiscrezioni, si sta verificando un precedente ricovero della bambina nel reparto di pediatria del Santa Chiara. Nello stesso periodo, dopo Ferragosto, c’erano anche due piccoli pazienti che contratto la malattia in Africa. In quei casi, i bambini erano guariti.

A Brescia in condizioni disperate, ricoverta prima a Trento

La piccola è arrivata in condizioni disperate a Brescia dall’ospedale della sua città, ma in agosto era stata in ospedale a Trento per un esordio di diabete infantile. Il 21 agosto, ultimo giorno di ricovero della bambina, è arrivata in ospedale una famiglia del Burkina Faso, di ritorno da un viaggio nel paese d’origine, con due bambini con la malaria, che sono stati ricoverati, ma erano in stanze diverse. I due bambini sono guariti.

La ministra Lorenzin: “Possibile contagio in ospedale”

“Dalle prime indicazioni pare che la bambina potrebbe aver contratto la malaria in ospedale, a Trento, il motivo per il quale sarebbe un caso molto grave. Abbiamo mandato immediatamente degli esperti sia per quanto riguarda la malattia sia per la trasmissione da parte delle zanzare”, ha detto la ministra della Salute Beatrice Lorenzin.
La bambina è morta per malaria cerebrale, la forma più grave della malattia. Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles (nella foto qui sopra). La morte, nei casi più gravi, può arrivare entro 24 ore.

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