Uccisa da una bombola: arrestato il marito, il delitto “truccato” da incidente

Doveva sembrare un incidente, una bombola del gas che, esplodendo, aveva ridotto in fin di vita Laura Tirri, 32 anni di Rosolini, a causa delle gravissime ustioni riportate. Ma le indagini hanno appurato che si è trattato di un omicidio scatenato da un litigio domestico. A uccidere, secondo l’accusa, sarebbe stato il compagno della donna, Sabastiano Iemmo, che ha cercato di occultare il delitto.

Nel mirino il compagno

Ora l’uomo si trova agli arresti su su richiesta del procuratore della Repubblica di Siracusa Francesco Paolo Giordano e del sostituto Salvatore Grillo. Le accuse vanno dall’omicidio ai maltrattamenti. Gli accertamenti degli inquirenti, infatti, si basano anche su intercettazioni dell’uomo con la madre e con i figlio minore. Ne è scaturito un contesto familiare violento.

Morta dopo 18 giorni di agonia

La donna, dopo un’agonia di 18 giorni, era morta nel reparto grandi ustioni dell’ospedale Civico di Palermo a causa di bruciature profonde nel 40% del corpo.

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