Le Iene su Fausto Brizzi: “Se il regista si sente diffamato quereli noi, non le ragazze”

Le Iene di nuovo all’attacco sul “caso Brizzi”., dopo la richiesta di prosciolgimento della Procura di Roma.

“Se il regista davvero ritiene di aver agito nella totale trasparenza e onestà, denunci ‘Le Iene’, pretenda di essere risarcito da noi, non da chi non ha i mezzi né la forza per rispondere alla sua aggressione. Siamo pronti a portare davanti a un tribunale le dettagliate testimonianze che abbiamo raccolto”: afferma Davide Parenti, ideatore del programma di Italia 1 che ha sollevato il caso.

“Come riportano i giornali, Fausto Brizzi minaccia di rivalersi sulle ragazze che lo hanno accusato chiedendo un risarcimento per i danni subiti” scrive Davide Parenti sul sito de ‘Le Iene’, aggiungendo: “Dalla fine di settembre riprenderemo a fare il nostro lavoro e ad approfondire di nuovo la questione”.

Qui sotto una parte del testo del sito de Le Iene.

 

Sgarbi sulla polemica intorno a Brizzi: le notizie del 4 agosto

“Cosa ci insegna il caso di Fausto Brizzi? Innanzitutto di coltivare l’esercizio del dubbio, sempre. Poi che i processi, se ci sono le prove, si fanno nelle aule dei tribunali”: si esprime così in un post su Facebook Vittorio Sgarbi (nella foto in basso).

“Brizzi – si legge nel post di Sgarbi – è stato invece crocifisso sui social, additato come un mostro. Pagando un prezzo altissimo: una reputazione di uomo e regista distrutta in poche ore, la disdetta dei contratti cinematografici, gli insulti di milioni di imbecilli che, come iene sulla preda, per giorni e giorni lo hanno maciullato. Mettendo a dura prova anche l’integrità della sua famiglia, salvaguardata invece da una donna intelligente e forte come Claudia Zanella”.

Conclude Sgarbi: “Io personalmente ho risolto questo problema. Faccio firmare alle donne che mi ‘concupiscono’ una liberatoria: ‘La sottoscritta Vanessa… dichiara di fare sesso liberamente con Vittorio Sgarbi senza nulla a pretendere in cambio’. Chi è interessata può richiedere i moduli, a pagamento, ai miei collaboratori”.

 

 

Le notizie del 31 luglio: verso il proscioglimento del regista

Si potrebbe concludere in maniera inaspettata la vicenda del regista Fausto Brizzi, che era stato accusato di violenza sessuale. La Procura di Roma ha chiesto, infatti, l’archiviazione per il regista indagato per violenza sessuale a seguito di denunce presentate da tre donne.

“Il fatto non sussiste”

Per i pm “il fatto non sussiste”. Il regista romano era stato iscritto nel registro degli indagati nello scorso mese di aprile. Le denunce riguardavano tre presunti episodi avvenuti nel 2014, 2015 e 2017.

Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, hanno svolto accertamenti anche per i due casi, quelli risalenti ad alcuni anni fa, le cui denunce erano arrivate oltre i termini di legge. Secondo le tre giovani, Brizzi le avrebbe invitate nel suo loft per un provino e le avrebbe poi obbligate a subire atti sessuali.

Forniti dal regista una serie di chiarimenti

In base a quanto accertato dai magistrati nella vicenda non sono stati riscontrati profili di natura penale. Nello scorso mese di aprile lo stesso Brizzi è stato ascoltato dai pm fornendo una serie di chiarimenti.

 

L’aiuto di Luca Barbareschi

In questi anni di difficoltgà, Brizzi ha trovato l’aiuto di Luca Barbareschi.

“Ho sotto contratto Fausto Brizzi per tre anni”, ha dichiarato qualche mese fa all’agenzia Ansa Luca Barbareschi. “È a capo della sezione Eliseo Cinema, showrun di molte cose e a luglio iniziamo il suo nuovo film. Brizzi è un genio. Ha una testa meravigliosa”.

Indagato il regista: le notizie del 19 aprile

Il regista Fausto Brizzi è indagato per violenza sessuale grazie alle denunce presentate da tre giovani donne.

Lo scrive il Corriere della Sera, dopo che l’iscrizione nel registro degli indagati è stata formalizzata dalla procura di Roma.

Ma, secondo il quotidiano milanese, si profila l’archiviazione del procedimento perché due delle denunce sono arrivate oltre i termini di legge, mentre la terza non presenterebbe elementi sufficienti.

Secondo le tre giovani, Brizzi le avrebbe invitate nel suo loft per un provino e le avrebbe poi obbligate a subire rapporti sessuali. “Un paio di mesi fa” sono state presentate le denunce che hanno portato ora all’iscrizione di Brizzi fra gli indagati. La decisione finale sul procedimento potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

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